Ponte di Calcinara Il progettista Filippi lancia l’allarme
CASTELNOVO MONTITorna ad intervenire pubblicamente dopo un lungo periodo in cui si era ritirato dalla vita politica l’ex consigliere regionale di Forza Italia Fabio Filippi, con una lettera aperta...
CASTELNOVO MONTI
Torna ad intervenire pubblicamente dopo un lungo periodo in cui si era ritirato dalla vita politica l’ex consigliere regionale di Forza Italia Fabio Filippi, con una lettera aperta inviata alla Direzione generale Anas e al compartimento Emilia Romagna, e ai parlamentari reggiani, per sollecitare interventi di messa in sicurezza del viadotto Calcinara, sulla SS63 in prossimità di Felina. «Nel 1985 –scrive Filippi – su incarico dell’impresa Magri spa, procedevo alla progettazione strutturale del viadotto di Calcinara in corrispondenza dello svincolo Gatta-Villa Minozzo sulla statale 63. Nel 2011 segnalavo all’Anas la scarsa manutenzione delle strutture del viadotto di Calcinara, e la necessità di intervenire per ripristinare i calcestruzzi sgretolati e le armature corrose. La mia segnalazione non ha avuto risposte e le strutture del ponte hanno continuato il loro inesorabile degrado». Prosegue l’ingegner Filippi: «In considerazione anche del drammatico crollo del ponte Morandi a Genova, sono a rimarcare con forza che il cemento armato non è eterno: l’usura, gli eventi naturali e le sollecitazioni ne diminuiscono la resistenza e occorrono opere di manutenzione straordinaria e a volte veri e propri progetti di ristrutturazione e ripristino. Tutte le opere “speciali” necessitano di manutenzioni altrettanto “speciali”; del resto in tutti gli immobili, anche i più semplice si procede a fare manutenzione periodica. Con la presente sono a risollecitare ufficialmente l’Anas, anche attraverso i parlamentari reggiani, sulla necessità di eseguire con urgenza opere di ripristino e di messa in sicurezza di tutte le strutture del viadotto, in particolare dei calcestruzzi a supporto delle travate. L’incuria, il sale per la neve, la carbonatazione, l’aumento del traffico pesante, le gronde malfunzionanti hanno fatto letteralmente esplodere alcuni ferri di armatura e sgretolato pezzi di calcestruzzo visibili ad occhio nudo al comune passante. Con la sua messa in pristino, evitiamo le disgrazie e la spiacevole caccia al colpevole». —
L.T.
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