Invalido a causa di una rapina, è morto per malattia a 78 anni
Reggio Emilia: l’ex bancario Francesco Anceschi ha vissuto tanti anni in sedia a rotelle. Era rimasto ferito dallo sparo di un bandito, che gli aveva colpito la colonna vertebrale
REGGIO EMILIA. Si è spento il giorno di Ferragosto, all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, dove era ricoverato a causa di una malattia che gli era stata diagnosticata poco tempo fa, Francesco Anceschi. Aveva 78 anni.
Era rimasto invalido fin da giovane, cioè da quando (come molti reggiani ricorderanno), nel corso di una rapina nella banca in cui lavorava, un colpo sparato accidentalmente da uno dei malviventi gli aveva leso la colonna vertebrale, costringendolo a passare la vita in carrozzella.
Francesco era un uomo di grande spessore umano e spirituale: infatti, pur nella difficoltà causata dalla sua condizione fisica, non ha mai perso la sua vivacità intellettuale, coltivando hobby e interessi personali e continuando a lavorare fino al giorno della meritata pensione.
Se n’è andato in punta di piedi, Francesco Anceschi, perfettamente in linea con il suo modo di essere: mai invadente, e sempre discreto, ha lasciato ad amici e familiari un grandissimo esempio di vita, facendosi testimone di accettazione, rassegnazione e fede, sempre con uno sguardo attento a chi soffre, impegnandosi, assieme alla moglie Nanda Artioli (deceduta qualche anno fa) sul fronte della solidarietà e della beneficenza. La città di Reggio ha perso una grande persona, che resterà comunque nel cuore di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Anceschi lascia i fratelli ed agli amici più cari. —
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