«Nessuna criticità per il Guastalla-Dosolo» Pronti 3,8 milioni
GuastallaSe il ponte che collega Boretto e Viadana è finito al centro delle polemiche a seguito della richiesta del Codacons di chiuderlo per 30 giorni ai mezzi pesanti, anche quello tra Guastalla e...
Guastalla
Se il ponte che collega Boretto e Viadana è finito al centro delle polemiche a seguito della richiesta del Codacons di chiuderlo per 30 giorni ai mezzi pesanti, anche quello tra Guastalla e Dosolo è ora sotto osservazione da parte di tanti cittadini preoccupati. Al momento, però, spiega il sindaco di Guastalla, Camilla Verona, non si segnalano situazioni di criticità: «Nei prossimi mesi – afferma – verrà eseguita una manutenzione seria, che permetterà di conferire ulteriore sicurezza al ponte. In questi anni non sono mai arrivate segnalazioni relative a cedimenti strutturali e non vi sono segnali di pericolo. Non è possibile intervenire nell’immediato perché ci sono tempi tecnici da rispettare, ma l’ufficio tecnico della Provincia mi ha confermato che a settembre vi sarà il bando per i lavori».
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il ponte Guastalla-Dosolo, ha stanziato nei mesi scorsi 3,8 milioni attraverso l’ultima legge di bilancio del governo Gentiloni. Risorse che permetteranno un importante intervento di manutenzione straordinaria, a partire dal ripristino del cemento armato.
C’è anche uno studio di cinque anni fa – commissionato dalla Regione Lombardia a Eupolis – che illustra come il ponte tra Guastalla e Dosolo versi in condizioni migliori rispetto ad altre infrastrutture simili. Una delle classificazioni più significative è quella realizzata in base alla vulnerabilità strutturale, in cui il gruppo A è il migliore e il gruppo D il peggiore.
Il ponte di Casalmaggiore e Colorno – oggi chiuso – è stato inserito nel gruppo B, mentre il Boretto-Viadana e Guastalla-Dosolo fanno parte del C (“nei quali si riscontrano evidenti segni di corrosione, con riduzione della sezione resistente dei ferri di armatura e dei cavi più esposti”). In base a ulteriori parametri, le infrastrutture sul Po sono state divise in tre macroaree: dall’analisi dei dati emerge che “per quanto riguarda i ponti sulla viabilità ordinaria, si evidenzia la conferma di prioritizzazione sui ponti di Casalmaggiore e Viadana». —
A.V.
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