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Argo Tractors macina utili e fattura mezzo miliardo

Enrico Lorenzo Tidona
Argo Tractors macina utili e fattura mezzo miliardo

Nel 2017 la domanda estera di trattori torna a crescere ma preoccupa la Turchia Il risultato netto fa un balzo del 28% e a livello consolidato tocca i 14,6 milioni

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FABBRICO  Con 14,6 milioni di utili a livello consolidato Argo Tractors segna nel 2017 un ulteriore avanzamento grazie alla ripresa degli ordini su scala mondiale. Il patrimonio netto consolidato della multinazionale reggiana - considerata la “Ferrari” dei trattori grazie a macchinari che sfondano i 300 cavalli di potenza - è a sua volta aumentato a 174 milioni di euro.

Solidità generata anche dall’andamento dei ricavi: nell’ultimo bilancio l’azienda ha sfiorato mezzo miliardo sapendo sfruttare le congiunture positive, aumentando del 12,5% il proprio fatturato e consolidando la quota di mercato in Spagna, grazie soprattutto all’investimento nella filiale con nuova sede a Villamarciel. Nel 2017 è stata siglata poi una joint venture con Anadolu Group, segnando una tappa importante nei rapporti con la Turchia, che in queste settimane sconta però una crisi finanziaria e monetaria di forte impatto.

LA RIPRESA NEL 2017  Argo Tractors ha beneficiato della ripresa del mercato mondiale nel settore delle macchine agricole, che ha registrato un incremento del 6% l’anno passato, recuperando la flessione di circa il 5% subita nel 2016. I volumi di vendita sono quindi cresciuti, a conferma dell’importanza dell’agricoltura e dei macchinari agricoli nel mercato mondiale, terreno di coltura per gli ingegneri della Argo Tractors, azienda in mano alla famiglia Morra, che sforna nel mondo oltre 22mila trattori l’anno, conta 1.500 dipendenti grazie ai marchi Landini, McCormick e Valpadana.

ALTI E BASSI  Dopo tre anni di forte calo si assiste ad una ripresa della domanda di macchine agricole. Stati Uniti e Canada hanno segnalato una crescita nel settore delle colture a file compensando così i volumi inferiori registrati nel settore degli allevamenti. In Sud America, in particolare in Brasile, il mercato è rimasto stazionario, mentre decisa è stata la performance dell’Argentina. Ecco allora che Argo Tractors, nell’esercizio 2017, ha registra un incremento di fatturato toccando i 491 milioni di euro, felicemente sbilanciato sull’estero, con le esportazioni stabili all’83% dei ricavi e con l’Italia che rappresenta la quota residua.

MIGLIORANO I MARGINI  Allo stesso tempo l’Ebitda è cresciuto del 33% rappresentando il 9,2% del valore della produzione rispetto all’8% del 2016. Anche l’ utile netto incrementa del 28%, di cui 13,4 milioni sono generati solo dalla spa. L’indebitamento bancario naviga attorno ai 100 milioni di euro ma migliora la posiziona finanziaria netta. Nel corso del 2017 Argo ha incorporato della collegata Emmegi srl già fornitrice di cabine e piattaforme per i trattori Landini e McCormick. «Nonostante le previsioni generali siano di un mercato delle macchine agricole di buona crescita anche per il 2018, vogliamo mantenerci moderatamente cauti ponendoci comunque come obiettivo un ulteriore incremento del fatturato e miglioramento dei nostri risultati reddituali» riportano i manager a bilancio: «Continueremo ad investire nello sviluppo di nuovi prodotti, nel rafforzamento della distribuzione ed incremento della produttività per permettere una crescita a lungo termine». —


 

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