Si è avvicinato a LeU ma non rinuncia a lavorare come volontario... del Pd
LA STORIAREGGIO EMILIASessant’anni fa Airone Polo e Claudio Catellani giocavano assieme nella Correggese allora in Promozione. Mediano il primo per poi diventare un attaccante di razza con oltre 600...
LA STORIA
REGGIO EMILIA
Sessant’anni fa Airone Polo e Claudio Catellani giocavano assieme nella Correggese allora in Promozione. Mediano il primo per poi diventare un attaccante di razza con oltre 600 gol in carriera, terzino-stopper il secondo. Hanno indossato la maglia della stessa squadra per tre stagioni, poi ognuno per la sua strada. Ma non è solo quello ciò che li unisce. A farlo sono piuttosto i 60 anni da volontari alla festa del Pd e il ritrovarsi ogni anno a ogni inizio agosto a FestaReggio.
Prima alla Piscina in via Melato, poi al parco Fola e all’ex caserma Zucchi e infine al Campovolo. Airone Polo si occupa di servizi generali, accoglienza e trasporti, Claudio Catellani del ristorante della sezione di Correggio: anche quest’anno si sono ritrovati – e sono tra i più “anziani” – alle Fiere. Per poco la politica non li ha divisi.
Catellani ha continuato a militare nel Pd senza se e senza ma, Polo invece con il referendum costituzionale si è per un momento avvicinato a LeU, ma senza troppa convinzione. «Mi sento sempre del Pd, anche se non ho preso la tessera, e se non faccio la festa mi manca qualcosa. Se sono qui è per merito del segretario Andrea Costa, una persona che sa ascoltare e capire ed è piena di umanità».
Polo sarà presente tutte le sere assieme alla moglie, come in tutte le edizioni precedenti. Come farà Catellani che ricorda come sessant’anni fa «ogni sezione del Pd faceva i cappelletti e io e mio papà ogni sera li portavano alla cucina della festa».
Altri tempi, ma la passione è rimasta la stessa e Catellani è intenzionato a far sentire ai dirigenti nazionali del Pd che «è ora di cambiare, di ricominciare a far politica e che c’è bisogno di unità. Stiamo solo perdendo tempo».
Per farlo e «dopo il via libera del segretario provinciale», premette, «ho intenzione di raccogliere le firme per chiedere che il congresso nazionale si svolga in autunno e non nel 2019, perché non c’è tempo da perdere. O andiamo noi a Roma a dire basta».
E poi conclude: «Negli organi dirigenti è ora che vengano inseriti esponenti dei territori che hanno a cuore l’unità del Pd», dice indicando Andrea Costa che sta andando alla riunione con tutti i volontari di FestaReggio.
«Qualche mio amico, che ha ancora dei dubbi, andrò a casa a prenderlo con la mia auto», scherza ma non troppo Airone Polo, convinto «che Festareggio quest’anno è più bella che mai». —
R.F.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
