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Con un mattoncino la casa “Dopo di noi” diventerà realtà

CRISTINA ORSINI
Con un mattoncino la casa “Dopo di noi” diventerà realtà

Per l’abitazione dei ragazzi disabili mancano 60 mila euro La onlus lancia la sottoscrizione popolare aperta a tutti

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CORREGGIO. Un mattoncino in cambio di un po’ di solidarietà. Il simbolo della costruzione della prima casa per ragazzi disabili dove poter vivere in piena autonomia, in cambio di una donazione. «Non importa di che cifra, si dà ciò che si può: dai 5 euro fino a importi maggiori». È Sergio Calzari, presidente della fondazione “Dopo di noi”, onlus attiva da dieci anni a Correggio, che ha riunito le varie associazioni dei familiari dei disabili e che collabora con i Comuni della pianura reggiana e con la Ausl, a lanciare una sottoscrizione popolare per raccogliere i 60.000 euro che mancano per la realizzazione di “Casa mia”. Si tratta di una casa di 500 metri quadrati che accoglierà 5 giovani problematici più gli operatori e che nascerà in via Mandriolo Superiore su un terreno che il Comune ha dato in concessione gratuita per 33 anni alla fondazione. Un “regalo” da 47.000 euro.

E ora che il momento di fare i conti si avvicina «perché il risultato del bando regionale al quale abbiamo partecipato – spiega Calzari – verrà reso noto a fine mese o al più tardi all’inizio di settembre» c’è bisogno di avere certezze, tanto più dal punto di vista economico. I numeri sono semplici: la costruzione della casa avrà un costo di quasi 400.000 euro. 150.000 li metterà la fondazione di tasca, altri 190.000 sono stati chiesti, appunto, alla Regione. Gli ultimi 60.000 euro e spiccioli sono da trovare. «Ecco perché – prosegue il presidente di “Dopo di noi” – abbiamo intenzione di chiedere una mano ai nostri concittadini». Termini e dettagli della sottoscrizione popolare verranno messi a punto in settembre ma di sicuro chi metterà anche pochi euro riceverà un mattoncino, metafora della casa che garantirà un futuro protetto a chi non è scontato possa averlo.

«La nostra fondazione – continua Calzari – fa attività sperimentale su forme di autonomia in giovani anche con disabilità gravi. Dalla nostra esperienza, infatti, quando i nostri ragazzi vengono lasciati soli, sviluppano potenzialità che non sanno di avere». “Dopo di noi” è partita facendo fare week-end fuori casa ai 18 giovani che ha incarico, poi è passata a un’intera settimana di vacanza e ora l’esperimento riguarda una vita intera. —

CRISTINA ORSINI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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