Gazzetta di Reggio

Reggio

il retroscena 

Da sei mesi lui ha l’obbligo di firma in attesa del processo per spaccio

Il 32enne arrestato dai carabinieri di Reggio non è certo una faccia sconosciuta per la giustizia, visto che dal 7 febbraio scorso ha l’obbligo di firma perché finito nei guai per una vicenda di...

1 MINUTI DI LETTURA





Il 32enne arrestato dai carabinieri di Reggio non è certo una faccia sconosciuta per la giustizia, visto che dal 7 febbraio scorso ha l’obbligo di firma perché finito nei guai per una vicenda di spaccio di droga.

Una misura restrittiva in attesa del processo: deve presentarsi quotidianamente al comando della Municipale in via Brigata Reggio.

Nato in provincia di Reggio Calabria – a Milito di Porto Salvo – da genitori marocchini, quest’uomo avrebbe poi ottenuto la cittadinanza italiana (i carabinieri l’hanno trovato in possesso della carta d’identità).

Risiede in città e fa il commerciante.

Domani dovrebbe tenersi – probabilmente in carcere – l’udienza di convalida dell’arresto davanti al gip.

L’arrestato è difeso dall’avvocato Federico Bertani.

Di fronte ad un quadro accusatorio decisamente pesante (maltrattamenti in famiglia, lesioni, sequestro di persona, violenza sessuale e detenzione di cocaina a fini di spaccio) il pm Maria Rita Pantani (titolare dell’inchiesta) chiederà al giudice la misura cautelare in carcere.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google