Dopo il crollo di Genova la reggiana Fagioli “aiuta” Ansaldo Energia
REGGIO EMILIATrecento tonnellate spostate in tre ore, a notte fonda, lungo il chilometro e mezzo di strada semideserta che separa la fabbrica della Ansaldo a Genova dal ponte crollato.Una...
REGGIO EMILIA
Trecento tonnellate spostate in tre ore, a notte fonda, lungo il chilometro e mezzo di strada semideserta che separa la fabbrica della Ansaldo a Genova dal ponte crollato.
Una movimentazione di grandi dimensioni e di grande peso messa a segno dalla ditta reggiana Fagioli di Campegine, che ha organizzato un convoglio lungo 70 metri sotto quel che resta del ponte autostradale genovese. Ad essere spostato è stato uno statore del generatore della turbina destinata alla centrale termoelettrica che Ansaldo Energia sta costruendo a Mornaguia, in Tunisia, e che sarebbe dovuto essere trasportato nello stabilimento di Cornigliano, dove si assemblano le macchine, nella notte tra il 17 e il 18 agosto. Il 14 la tragedia ingegneristica che ha cambiato le prospettive.
La Fagioli ha quindi aiutato la grande fabbrica a rimettersi in moto. Una motrice davanti a tirare e una dietro a spingere, al centro due carrelli e adagiate tra i carrelli le 300 tonnellate dello statore. Prima di partire Marco Antonini della Fagioli Trasporti di Reggio Emilia illustra al dirigente dei vigili del fuoco ogni singola manovra prevista lungo il percorso. Quindi gli chiede indicazioni e l’arrivo. —
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