Guida senza patente e si finge la sorella
GuastallaSorpresa alla guida di un’auto ma senza patente - perché mai conseguita – è stata fermata dai carabinieri durante un controllo. La giovane, di 20 anni, non si è però per niente intimorita di...
Guastalla
Sorpresa alla guida di un’auto ma senza patente - perché mai conseguita – è stata fermata dai carabinieri durante un controllo. La giovane, di 20 anni, non si è però per niente intimorita di fronte alle divise: quando i militari le hanno chiesto le generalità, ha pensato bene di fornire quelle della sorella. Lei sì regolarmente patentata.
FALSE GENERALITÀ
È quanto accaduto a Guastalla nei giorni scorsi, dove i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia locale si sono imbattuti nella ragazza che era alla guida di un’autovettura tra l’altro sprovvista della copertura assicurativa: un veicolo che non poteva circolare, perchè proprio in conseguenza di questo fatto, era già stato colpito da un precedente provvedimento di fermo amministrativo.
Ma nemmeno di fronte a questa contestazione ha esitato: la giovane ha persino tirato fuori quello che si è rivelato essere un falso verbale di dissequestro del veicolo, che è riuscita a produrre con tanto di intestazione dei carabinieri di Guastalla.
Pensava di farla franca e che mentire con tanto di documentazione al seguito sarebbe bastato a “gabbare” il controllo. L’epilogo è stato ben altro: con le accuse di sostituzione di persona, falso ideologico, sottrazione di cose sottoposte a sequestro disposto dall’autorità amministrativa e false attestazioni a pubblico ufficiale, i carabinieri del Nucleo radiomobile di Guastalla hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia la 20enne incensurata.
DENUNCIA E SANZIONE
Dunque, una sfilza di reati che ora porteranno il suo caso sui banchi del palazzo di giustizia di Reggio Emilia. Dovrà spiegare se è tutta farina del suo sacco, quella di essersi inventata una volta fermata alla guida di un’autovettura fuori legge che la stessa era stata dissequestrata, con tanto di finto attestato che i carabinieri ci hanno messo poco a scoprire “farlocco”. Tra le condotte gravi, c’è anche quella di aver fornito le generalità della sorella - lei sì regolarmente patentata - quando le è stata chiesta la patente di guida.
Oltre alla lunga fila di reati contestati, la giovane è stata anche sanzionata con un verbale di oltre 600 euro. —
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