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viaLE IV novembre 

Trenta euro contesi tra due profughi dietro la lite con le forbici in stazione

E.L.T.
Trenta euro contesi tra due profughi dietro la lite con le forbici in stazione

Denunciata la donna che domenica ha piantato le lame sul petto dell’amico, accusato di averle rubato i soldi

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REGGIO EMILIA

Credeva di essere stata derubata dall’amico che aveva ospitato in casa e così, quando lui si è presentato nel tardo pomeriggio per andare a trovarla, l’ha affrontato chiedendogli spiegazioni.

Dalle parole si è presto passati ai fatti con la donna che, armata di un paio di forbici, non ha esitato a colpire al petto l’amico, inveendogli contro quando era ormai a terra.

Un’aggressione tra due profughi nigeriani avvenuta domenica pomeriggio in viale IV Novembre, sotto gli occhi dei passanti, in una delle zone calde della città sulla quale si sono riversate le forze dell’ordine.

LE GRIDA IN STRADA

L’attenzione delle persone che stavano passeggiando verso le 17 di domenica per viale IV Novembre è stata attirata dalle urla a squarciagola. Grida che hanno preceduto la violenta aggressione di fronte alla stazione storica dei treni di Reggio Emilia.

La scena è stata subito segnalata da numerosi cittadini al 112 dei carabinieri che hanno inviato le pattuglie.

Sul posto sono subito intervenuti i militari con il personale del 118, seguito dalle volanti della questura.

SANGUE IN STRADA

Agli strattoni tra l’uomo e la donna è seguita la ferita inferta da quest’ultima all’amico. Alla 23enne, poi identificata e con lo status di profuga in Italia, hanno sequestrato le forbici utilizzate per ferire il connazionale, anch’egli profugo, 35 anni, domiciliato in un centro di accoglienza della provincia.

L’uomo ferito è stato subito soccorso e, viste le lesioni riportate, è stato trasportato all’ospedale di Reggo Emilia per essere affidato alle cure dei medici che hanno valutato la ferita al petto. La forbice fortunatamente non è scesa con le lame in profondità. Il quadro clinico non era quindi grave e l’uomo è stato medicato rimediando sette giorni di prognosi.

LE ACCUSE

Nel frattempo i carabinieri hanno rintracciato la donna, trovata ancora in forte stato d’agitazione, che è stata fermata dai militari che l’hanno portata in caserma. Con l’accusa di lesioni personali aggravate e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, i carabinieri della stazione di Bagnolo – che hanno curato il primo intervento – hanno denunciato alla procura di Reggio la cittadina nigeriana.

furto di 30 EURO

Secondo la prima ricostruzione operata dai carabinieri della Bassa, che hanno anche condotto le indagini, i due connazionali hanno trascorso assieme la serata di sabato, per poi andare a casa della donna che dava ospitalità per la notte al connazionale. Nella tarda mattinata la donna, controllando i suoi effetti personali, si è accorta che le mancavano 30 euro, sospettando dell’amico che aveva ospitato e nel frattempo allontanatosi.

Quando l’uomo nel tardo pomeriggio di domenica è tornato dall’amica, la donna è scesa direttamente in strada e, ritenendolo il responsabile del furto del denaro, l’ha affrontato a muso duro, chiedendogli indietro i soldi.

Da lì, però, la situazione è degenerata, facendo partire la lite a cielo aperto, che ha pietrificato i passanti. Dalle parole quindi si è passati ai fatti con la donna che ha avuto la meglio sull’uomo grazie alle forbici. Il ferito, ricorso alle cure mediche, se l’è cavata con qualche giorno di prognosi mentre la 23enne è stata denunciata a piede libero dai carabinieri, che hanno recuperato anche le immagini dell’aggressione dalle telecamere di videosorveglianza che puntellano la zona della stazione. —

E.L.T.

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