A Reggio Emilia il presidio di protesta per dire basta a nuove costruzioni
L’iniziativa è organizzata in via Caduti in missione di pace da Reggio Città Aperta Fantuzzi: «Bisogna riutilizzare il patrimonio edilizio esistente Reggio è già piena di cemento»
REGGIO EMILIA. «Riutilizzare l’esistente si può e si deve: Reggio Emilia è una delle città più urbanizzate d’Italia, avendo un quarto della propria superficie coperta da cemento o asfalto, e paga un prezzo altissimo alle folli politiche urbanistiche Spaggiari-Delrio, ai quali si dovrebbe chiedere conto di tali incomprensibili scelte».
Così Francesco Fantuzzi di Reggio Città Aperta annuncia l’iniziativa di protesta in programma sabato 8 settembre, dalle 10 alle 13 in via Caduti in missione di pace, «per dire sì all’edilizia popolare e no al nuovo consumo di suolo».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.17164178:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2018/08/19/news/dopo-la-crisi-il-mastodonte-e-stato-murato-contro-gli-sciacalli-1.17164178]]
Un evento nato su Facebook dopo il servizio pubblicato domenica sulla Gazzetta, nel quale è stato portato alla luce il degrado del grande condominio di via Kennedy al civico 21: un edificio mastodontico, sfitto, deprezzato e con gli accessi murati per tre piani per evitare abusivi e sciacalli.
«Se il problema è offrire alternative dignitose e economiche a famiglie indigenti, si proceda con la mappatura dell’invenduto e si individuino alcuni immobili utili allo scopo – aggiunge Fantuzzi – Quello di via Kennedy, che oggi rappresenta un pesante problema per la sicurezza a causa dell’incipiente stato di degrado, potrebbe già soddisfare più della metà del fabbisogno identificato con l’intervento previsto, probabilmente anche con costi inferiori. Perché dunque un progetto di questo tipo, e perché proprio in quella zona dove avanzano altri appetiti edilizi?».
Secondo Fantuzzi, «la vera edilizia sociale è quella che rispetta anche l’ambiente». Di qui la decisione di organizzare l’iniziativa, lanciata sui social network sull’onda dell’hashtag #bastacostruire.
«Sia pur in fretta e furia, dati i tempi stretti, ci troveremo in via Caduti in missione in pace – conclude quindi Fantuzzi – Un quartiere paradigmatico dello scempio edilizio degli ultimi venticinque anni». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
