Le tre proposte dei genitori per non spostare l’asilo
Dopo gli striscioni in piazza ecco i dettagli sulle alternative proposte dalle famiglie: usare alcuni spazi disponibili in altri plessi o uno spazio privato
Villa Minozzo
Un canale di dialogo sembra essersi aperto: nei prossimi giorni si vedrà se potrà arrivare una soluzione auspicata dai genitori e le famiglie di Villa sulla chiusura della scuola materna del capoluogo.
Dopo l’indisponibilità della parrocchia, proprietaria dell’edificio che ospitava l’asilo, a renderlo di nuovo disponibile senza che siano effettuati lavori di ristrutturazione, l’Amministrazione comunale aveva annunciato quale soluzione il trasferimento di tutti i bambini nella sede di Minozzo, che però non ha convinto le famiglie, sia per la scomodità (Minozzo è a 3 chilometri dal capoluogo) sia perché i locali sono piuttosto angusti per ospitare tutti i bambini della fascia di età 3-5 anni.
LE ALTERNATIVE
I genitori quindi avevano manifestato il loro dissenso sia attraverso una lettera aperta, che scendendo in piazza la settimana scorsa, ed annunciando di avere tre proposte alternative da sottoporre all’amministrazione al posto del trasferimento a Minozzo.
Ora emergono i primi contorni. E l’amministrazione ha dato disponibilità a incontrare le famiglie per discuterne e valutarne la fattibilità.
La prima soluzione proposta sarebbe l’utilizzo di alcuni spazi disponibili al primo piano dell’attuale sede delle scuole medie per ospitare i bimbi dell’asilo di Villa.
La seconda riguarda l’utilizzo di un edificio privato, che però sarebbe attualmente al centro di una trattativa di vendita, e quindi questa idea pone alcune difficoltà.
La terza sarebbe l’individuazione di locali utilizzabili nella sede delle elementari del capoluogo.
Al momento tutte le proposte sono in una primissima fase di valutazione, ma quella che potrebbe trovare più facilmente una strada concreta potrebbe essere la prima, con l’individuazione di locali da dedicare alla scuola materna nella sede delle medie.
Ogni decisione sarà comunque discussa faccia a faccia tra genitori e amministrazione nei prossimi giorni, quando peraltro è attesa anche l’autorizzazione da parte dell’Ausl per ospitare a Minozzo tutti i 50 bambini della fascia 3-5 anni, nel caso, alla fine, le strade alternative non fossero percorribili.
«Da parte nostra - spiegano dal comitato dei genitori - non c’è alcuna intenzione di costruire una polemica di tipo politico su questo problema: vogliamo solo trovare la migliore soluzione per il bene dei bambini, quella che presenti minori difficoltà logistiche e organizzative».
La protesta delle famiglie aveva assunto toni accesi martedì mattina, con il picchetto davanti al municipio, quando è stato comunicato che la sede parrocchiale non avrebbe riaperto.—
L.T.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google