Anas sul viadotto Calcinara: «Presto lavori sui giunti»
L’azienda nazionale delle strade assicura che la tratta è sicura e oggetto di costante monitoraggio e manutenzione in replica a Fabio Filippi
CASTELNOVO MONTI
«Il viadotto Gatta, noto come Calcinara, sulla strada statale 63, al pari degli altri manufatti lungo le tratte in gestione, è oggetto di costante monitoraggio da parte del personale e dei tecnici Anas».
Così Anas interviene alla denuncia, nei giorni scorsi, dell’ingegner Fabio Filippi. «Tutte le opere d’arte, ponti e viadotti, sono infatti oggetto di procedure standardizzate di controllo che prevedono ispezioni trimestrali da parte del personale di esercizio e un’ispezione tecnica più approfondita una volta all’anno. Sulla base di questo processo continuo di ispezioni e controlli - prosegue la nota di Anas - viene programmato il piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria».
«Specifichiamo - aggiungono - a questo proposito, che in occasione dell’incontro tenutosi il 21 agosto in Prefettura di Reggio Emilia, avente per oggetto lo stato delle opere d’arte di competenza sia di Anas che degli altri enti territoriali, è stato confermato che il viadotto in argomento è oggetto di costante monitoraggio, al pari di tutte le opere d’arte, e che non desta preoccupazione».
«In particolare, sul viadotto di Calcinara sono già in previsione lavori di rifacimento dei giunti di dilatazione e del sistema di smaltimento delle acque piovane per eliminare il flusso di acqua salmastra sulla struttura, nonché il di ripristino localizzato di alcune armature ossidate e dei copriferro tramite malte appositamente formulate. È prevista, inoltre, la realizzazione ex novo del copriferro in alcuni punti laterali» conclude Anas nel suo comunicato stampa.
L’ex consigliere regionale di Forza Italia, con una lettera aperta inviata alla Direzione generale Anas e al compartimento Emilia Romagna e ai parlamentari reggiani, sollecitava interventi. «Nel 1985 - scriveva Filippi - su incarico dell’impresa Magri spa, procedevo alla progettazione strutturale del viadotto. Nel 2011 segnalavo la scarsa manutenzione. La mia segnalazione non ha avuto risposte e le strutture del ponte hanno continuato il loro inesorabile degrado». —
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