Gazzetta di Reggio

Reggio

ARRESTATA DALLA DERUBATA in viale umberto i 

Scarcerata la ladra «È tutto un equivoco non volevo rubare»

Scarcerata la ladra «È tutto un equivoco non volevo rubare»

Disposto però l’obbligo di firma in questura 3 volte al giorno A fine ottobre il processo e il pm Berardi conferma l’accusa 

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Non è più in carcere la 60enne Brunella Torre – sinti italiana nata a Correggio – che martedì mattina è stata scoperta a frugare nella camera da letto di una casalinga d’origine albanese di 71 anni residente in un appartamento di viale Umberto I.

DUBBI DELLA DIFESA. Il giudice Cristina Beretti ha disposto l’obbligo di firma in questura (tre volte al giorno) per la donna, mentre il pm Iacopo Berardi (titolare dell’inchiesta) aveva chiesto il divieto di dimora nel Reggiano. «Ho chiesto una misura meno afflittiva – dice al termine dell’udienza il difensore Mario Di Frenna – perché la vicenda non è pacifica, vi sono delle discrepanze relativamente alla denuncia, in quanto non è chiaro se la casalinga abbia o meno sentito dei rumori provenire dalla camera da letto». In precedenza Brunella Torre ha dato la sua versione dei fatti, dicendo che non voleva rubare nulla e che la pensionata si era spaventata vedendola davanti alla porta, tirandola poi dentro per chiamare la polizia. A fine ottobre il processo.

SCOPERTA IN CASA. Ben diversa la ricostruzione degli agenti. Martedì, intorno alle 10, la 71enne ha sentito strani rumori provenire dalla camera da letto della figlia e, sapendo di essere sola in casa in quel momento, si è subito insospettita ed è andata a vedere. Ha così scoperto una ladra che stava frugando nei cassetti del comò, in cerca di oggetti di valore da rubare, e l’ha bloccata. Indossava una mascherina contro lo smog, per non essere riconosciuta, ed era la stessa persona che poco prima, affacciandosi un attimo al balcone, la proprietaria di casa aveva visto passeggiare avanti indietro, con fare sospetto, davanti al portone di ingresso. Non ci ha pensato un attimo: ha afferrato per un braccio la ladra, l’ha portata sul balcone di casa che si affaccia su viale Umberto I e ha cominciato a gridare «aiuto», cercando di attirare l’attenzione dei passanti. È stata la titolare di un vicino negozio la prima ad accorgersi di quanto stava succedendo e a intervenire in soccorso della donna. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google