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Arriva l’offerta di una casa per la famiglia che vive in un camper da due anni

Miriam Figliuolo
Arriva l’offerta di una casa per la famiglia che vive in un camper da due anni

Visita e abbraccio con il sindaco Tellini: «Dovremo verificarne le condizioni, ma sono orgogliosa di questa comunità»

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CADELBOSCO SOPRA  C’è una casa per la famiglia costretta da due anni a vivere in un camper, dopo avere perso tutto nel terremoto del 2012. L’offerta, arrivata da un privato che vuole rimanere anonimo, si è concretizzata nella serata di ieri con la consegna delle chiavi e una preliminare visita da parte degli sfollati.

«È una giornata splendida. C’è la disponibilità di un alloggio». Aveva annunciato ieri il sindaco Tania Tellini, mentre, nel pomeriggio, era in visita alla famiglia.

L’ABBRACCIO  Tra il primo cittadino e Valentina, la mamma che vive con tre figli, tra i quali una bimba di 7 anni, e il marito nel camper, c'è stato un commovente abbraccio. Con il sindaco erano presenti anche gli assessori Monica Cigni (Comunicazione e Partecipazione) e Giuliana Esposito (Diritti e Welfare). E c’era Christian Bagni, il cittadino di Cadelbosco che da una settimana lavora alacremente per aiutare la famiglia.

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Proprio lui ha raccolto la disponibilità tra i tanti, anche del proprietario della nuova abitazione. «Abbiamo ricevuto diverse proposte dopo gli appelli fatti – era stato anche l’aggiornamento in mattinata dell’assessore Esposito – Le stiamo valutando perché sono molteplici i fattori che concorreranno all’attivazione di una, piuttosto che di un’altra».

Poi la situazione è sembrata essersi ulteriormente definita, seppure con una precisazione prudenziale da parte del sindaco Tellini proprio durante la visita al camper: «C’è da parte di un privato la disponibilità di dare un alloggio. Dovremo verificarne le condizioni».

«Non sempre le istituzioni riescono a dare le risposte di cui i cittadini hanno bisogno e quando invece un’intera comunità risponde, e risponde come in questo caso, unita e coesa e con tanto senso di responsabilità – ha proseguito – allora un sindaco non può che essere orgoglioso. Si è risolto un problema che noi da soli non eravamo riusciti a risolvere. Finalmente una famiglia può avere quella dignità che una casa significa. Una casa come si deve in cui poter crescere i propri bambini».

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L’APPELLO  L’occasione è stata propizia per un altro appello da parte del primo cittadino: «A Cadelbosco ci sono tantissimi alloggi sfitti e tante famiglie che avrebbero bisogno. Chiedo di cuore di metterli a disposizione. Esiste qui un’agenzia per l’affitto e il Comune può compartecipare e garantire per i cittadini con più necessità».

Grandissime la commozione di Valentina, la mamma che vive con i tre figli, di cui una bimba di quasi 8 anni, e il marito nel camper. «Finalmente un alloggio. Ieri abbiamo ricevuto anche proposte di lavoro per me e per mio figlio – ha commentato ancora incredula – Oggi un lavoro per mio marito. Ma la casa era la cosa più importante. Ringrazio tutti».

Il casolare visitato poi in serata non è subito accessibile perché necessita di lavori di sistemazione. Di qui il nuovo appello di Bagni: «Servono imbianchini. Ne parlerò con i volontari che si presenteranno domenica». Alla famiglia in questi giorni sono continuati ad arrivare aiuti in alimenti, vestiario e anche soldi. Ora la notizia più bella. —

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