Scoperta frode fiscale da 3 milioni di euro
Denunciato un imprenditore di 45 anni titolare di una ditta che commercia materie plastiche: sequestrate le sue 18 auto
GUASTALLA
Aveva costituito una ditta individuale per il commercio all’ingrosso di materie plastiche con sede a Guastalla. La tenenza della Guardia di Finanza di Guastalla ha accertato che attraverso questa stessa ditta, sono state emesse fatture per operazioni inesistenti. Un’altra frode fiscale di oltre 3 milioni di euro che viene alla luce nel territorio della provincia di Reggio Emilia.
LE INDAGINI
Sono la lente delle fiamme gialle è finito un imprenditore di Guastalla di 45 anni, nativo di Mantova.
È a suo carico che è scattato un importante sequestro di beni. Così, infatti, ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Emilia, accogliendo le richieste della procura di Reggio Emilia - il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta è il dottor Giacomo Forte - in relazione alle indagini eseguite e tutt’ora in corso della Guardia di Finanza di Guastalla, che ha denunciato per frode fiscale l'uomo, rivelatosi essere un evasore totale.
IL SEQUESTRO PREVENTIVO
Il provvedimento di sequestro preventivo è finalizzato alla successiva confisca di beni per un valore equivalente al profitto del reato, cioè al valore delle imposte evase per effetto dell’emissione delle fatture fittizie e dell’omessa dichiarazione dei propri proventi, oltre naturalmente che dell’Iva dovuta, che sono stimate in circa 700.000 euro. In ragione di questo, giovedì i militari della tenenza della Guardia di Finanza di Guastalla hanno proceduto al sequestro di ben 18 autovetture - alcune anche di pregio - una moto e il saldo attivo di un libretto di deposito a risparmio postale.
«L’attività di servizio portata a termine testimonia la costante attenzione della Guardia di Finanza nella lotta all’evasione fiscale a tutela delle entrate dello Stato, nonché il fortissimo impegno profuso dai militari del corpo affinché i risultati conseguiti in sede investigativa possano tradursi in un concreto ed effettivo recupero erariale» scrivono le Fiamme Gialle in una nota.
IL PRECEDENTE
Soltanto un mese fa, sempre per fetto delle indagini della guardia di finanza ma del comando di Reggio Emilia, era stato scoperta un’altra frode fiscale, ma ingentissima: da 167 milioni di euro.
Gli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria erano arrivati a una società con sede a Poviglio, creata e utilizzata secondo l’accusa per ottenere indebiti rimborsi Iva ed evadere sistematicamente le imposte.
La società risulta avere come legale rappresentate un uomo di 67 anni, nato e residente in provincia di Cosenza. Ma legale rappresentate di una serie di altre società sparse sul territorio italiano, tra il Lazio e la Calabria. —
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