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Mediopadana, costretto ad usare l’auto l’80% dei viaggiatori reggiani

Mediopadana, costretto ad usare l’auto l’80% dei viaggiatori reggiani

Secondo le statistiche meno del 10% degli utenti si reca alla stazione Av con gli autobus pubblici. Il 13% prende un taxi

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REGGIO EMILIA. L’80% dei reggiani che si recano alla stazione Mediopadana usa la propria automobile. Significative sono anche le percentuali di chi utilizza il taxi: 13,8% delle persone in arrivo in stazione, il 10,8% in partenza. E gli autobus? Sono utilizzati da una percentuale che varia fra l’8,7% (viaggiatori che arrivano alla stazione per prendere un treno) e il 6,2% (utenti che una volta usciti dalla banchina dei binari si recano sotto la pensilina in attesa di un autobus che lo conduca in città).

Sono i recenti numeri sull’utenza della stazione Av di Mancasale, unica fermata in linea dell’Alta velocità tra Milano e Bologna, che in questi primi anni ha visto crescere in maniera esponenziale il traffico in termini di treni e viaggiatori.

Dai 30 treni e 1.500 passeggeri al giorno del luglio 2014, si è arrivati ai 58 treni attuali, raggiungendo anche i 3.500 passeggeri al giorno. Un aumento esponenziale, dal quale è scaturito recentemente anche un aggiornamento del Piano dei contingenti comunali di taxi, elaborato dall’Agenzia per la Mobilità su incarico della Provincia.

Secondo recenti stime, sulla base dei numeri attuali, si ritiene che la sola Mediopadana generi un traffico in grado di saturare da 14 a 21 taxi nell’arco dell’orario di servizio della stazione stessa. Di qui la decisione di dare il via libera a 64 nuove licenze taxi per il capoluogo, molte delle quali destinate proprio alla stazione Av, che resta ancora in attesa dell’ampliamento del parcheggio: un progetto dopo l’estate porterà la dotazione dei posti auto a quota 1.400 stalli.

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