Gli sparano e poi lo scaricano in fin di vita al pronto soccorso
È in coma un giovane trovato davanti al Policlinico di Modena: la sua identità è ignota. Indagini anche a Reggio Emilia per ricostruire l’accaduto
REGGIO EMILIA. Lo hanno abbandonato davanti al pronto soccorso del Policlinico di Modena, poco dopo le 23 di sabato. Il volto tumefatto, massacrato dai pugni e anche dalle mazzate. Dalla gamba sinistra il sangue che esce copiosamente: all’altezza della coscia un foro, quello inequivocabile provocato nella carne da un proiettile che è entrato ed uscito dall’arto.
Lui, straniero forse dell’Est Europa, è stato lasciato in strada, riverso a terra in un lago di sangue, senza conoscenza, nel piazzale ai piedi del pronto soccorso del Policlinico. La sua identità è ignota, così come la sua nazionalità. Non è noto nemmeno dove il presunto pestaggio e il ferimento con arma da fuoco possa essere avvenuto, se in provincia di Modena oppure in territori limitrofi. E per questo nelle verifiche non è stato escluso neanche il territorio reggiano.
IL RICOVERO . Dopo gli accertamenti medici il giovane, dell’età apparente tra i 20 e i 25 anni, è stato trasferito d’urgenza all'ospedale di Baggiovara, sempre a Modena. Ora è in Rianimazione, in Terapia intensiva e i medici si sono riservati la prognosi.
LE INDAGINI . Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri: l’ipotesi di reato, allo stato attuale, è tentato omicidio. Ora è caccia a due uomini, presumibilmente della stessa età del ferito, tenuto dai medici in coma farmacologico. In base ad alcune testimonianze raccolte sul posto dai militari modenesi, che hanno potuto analizzare anche i filmati delle telecamere esterne, l’uomo sarebbe stato scaricato da due persone che sono arrivate a gran velocità ai piedi della rampa che porta all’ingresso del pronto soccorso. Si tratta di una vettura di colore nero. All’interno vi erano due uomini, probabilmente pure loro sui 25 anni.
LA CACCIA AGLI AGGRESSORI . Fin da subito, è scattata la caccia agli aggressori: le poche ed essenziali informazioni sono state subito diramate alle pattuglie sia dei carabinieri che a quelle delle altre forze dell'ordine in servizio sabato notte.
Ma sinora le ricerche non hanno portato a buon fine. E non ci sarebbero per gli investigatori, a quanto risulta, altri “aiuti”: durante le ore precedenti, cioè prima delle 23, non erano state segnalate in città risse, aggressioni in strada, situazioni in cui il vicinato abbia chiamato la centrale per informate la polizia o i carabinieri di aver udito grida e rumori sospetti provenire da questo o quell’appartamento.
Né, tantomeno, erano state segnalate sparatorie, nemmeno, come forse poteva accadere, una telefonata di qualcuno che abbia udito nella notte un botto simile ad uno sparo. Il 25enne, come detto, potrebbe essere un giovane dell’Est Europa: non aveva documenti (e probabilmente chi lo ha scaricato all’ospedale lo aveva già “ripulito” di ogni traccia in modo da rendere difficoltose e più lunghe le ricerche) e sin da subito non era cosciente, quindo non era in grado di poter riferire cosa gli fosse capitato e chi lo avesse ridotto in fin di vita.
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