«Molti posti di ruolo da assegnare verranno coperti con supplenze»
l’analisiAnche quest’anno scolastico che si appresta a iniziare, come accade ormai da diverso tempo, dovrà fare affidamento su precariato e supplenze per garantire agli studenti reggiani una adeguata...
l’analisi
Anche quest’anno scolastico che si appresta a iniziare, come accade ormai da diverso tempo, dovrà fare affidamento su precariato e supplenze per garantire agli studenti reggiani una adeguata formazione scolastica. Nonostante l’elevato numero di posti disponibili per incarichi di ruolo, infatti, le graduatorie stilate dal ministero non sono sufficienti a coprire tutte le cattedre.
Un problema globale, che riguarda tutte le provincie dell’Emilia-Romagna e non solo, che si verifica anche nel reggiano.
A spiegarlo è Antonietta Cozzo, segretario generale della Cisl Scuola Emilia Centrale, che da anni segue da vicino la situazione del precariato scolastico negli istituti e nei licei di Reggio e Modena. «Purtroppo è una situazione generalizzata – esordisce la Cozzo – che si manifesta su tutto il territorio regionale. I posti vacanti saranno molti e verranno coperti con supplenze annuali così come è successo purtroppo negli ultimi anni».
Le immissioni dei docenti di ruolo si stanno svolgendo proprio in questi giorni da parte degli Uffici scolastici provinciali «e avranno tempo fino al 31 agosto per coprire tutti i posti richiesti – prosegue la sindacalista – a Modena ad esempio sono oltre 900, a Reggio Emilia invece 614 dalle scuole di infanzia alle superiori, considerando anche i docenti di sostegno».
La quota reggiana di potenziali cattedre di ruolo tuttavia, «non si riuscirà a coprire per mancanza di candidati. Sia le graduatorie ad esaurimento che quelle a concorso ordinario – dalle quali si deve pescare per legge rispettivamente il 50% dei docenti da immettere in ruolo – non basteranno a coprire la domanda e si dovrà ricorrere alle supplenze annuali».
Basti pensare poi che solo nelle scuole medie e superiori di tutta la provincia reggiana soltanto un quarto delle cattedre di ruolo da assegnare – 230 in totale – porterà a un contratto a tempo indeterminati. La quota rimanente verrà coperta da supplenze. Supplenze alle quali si aggiungeranno quelle necessarie, ad esempio, per casi di malattie o maternità.
«Questi ruoli in supplenza – prosegue la Cozzo – verranno assegnati dall’Ufficio scolastico provinciale basandosi sulle graduatorie che vengono stilate singolarmente dalle varie scuole per potersi garantire coperture annuali o emergenziali di corpo docente».
Una situazione di precariato globale che la Cisl auspica abbia vita breve: «Speriamo che a livello centrale si prenda in mano la situazione scuola – conclude la Cozzo – e si faccia una programmazione delle reali esigenze, non possono bandire un concorso con meno candidati dei posti che si devono occupare, serve una pianificazione mirata, il sistema di reclutamento bisogna gestirlo in modo serio». —
L.G.
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