«Nessuna volontà di entrare in politica, cerchiamo la verità»
L’INTERVENTOVIA LA NEBBIA«Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un lungo, e sconsolato, comunicato per spiegare le ragioni per cui riteniamo pretestuose le motivazioni con cui nell’ultimo consiglio...
L’INTERVENTO
VIA LA NEBBIA
«Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un lungo, e sconsolato, comunicato per spiegare le ragioni per cui riteniamo pretestuose le motivazioni con cui nell’ultimo consiglio comunale il Pd e altri avevano bocciato la richiesta avanzata dal M5S di istituire una Commissione d’indagine su En.Cor, proposta che caldeggiavamo da anni, ben prima che la presentasse il M5S.
Il capogruppo consiliare nonché segretario del Pd di Correggio invece di stare ai temi da noi sollevati ha preferito buttarla in politica, come si suol dire, accusandoci di cercare solo visibilità in vista di una nostra partecipazione alle elezioni amministrative del 2019. È un gioco a cui non intendiamo partecipare: stia tranquillo che il nostro comitato non parteciperà alle elezioni né con una sua lista né a rimorchio del M5s perché si pone esclusivamente gli obiettivi che riportiamo sul nostro sito e che sono stati sottoscritti da più di mille cittadini: fare piena luce sulla vergognosa vicenda di En.Cor.
Al capogruppo/segretario, in particolare, avevamo ricordato che nel corso del consiglio comunale del 30 novembre 2017 aveva svolto il seguente ragionamento: “En.Cor era identificato come un progetto davvero all'avanguardia, poi per tutta una serie di motivi ... non ha funzionato, però ... non è mancata trasparenza ... è che tante cose non le abbiamo capite neanche noi; forse la magistratura ci darà, come dire, qualche segnale, però, solo chi c'era forse le sa quelle cose”. Evviva la sincerità! Poi però qualche domandina bisogna farsela.
Per il partito che amministrava Correggio nella scorsa legislatura, che ammette di non avere capito più di tanto cosa è successo dentro e intorno a Encor tanto da provocarne il fallimento e i debiti, lo stesso partito che amministra ancora Correggio e per forza di cose si trova a gestire il pagamento di tale debito, per questo partito è normale avere la responsabilità politica di un casino pazzesco senza neppure aver mai chiesto scusa ai correggesi, non avere capito allora come e perché è successo e ancora oggi, a cinque anni di distanza, non avere nemmeno l’intenzione di impegnarsi direttamente per fare finalmente chiarezza e trasparenza sulla vicenda En.Cor? Non pensa che sia allora che ora di avere invece il dovere, assieme ai suoi compagni, di fare ogni sforzo possibile per chiarire cosa è successo nella vicenda En.Cor? Per cercare di capire come e perché una società di proprietà del Comune di Correggio è miseramente fallita, lasciandoci in eredita il debito di 21,5 milioni? Ecco, il capogruppo/segretario si impegni a dare risposte approfondite e credibili a queste domande, invece di perdersi dietro illazioni politicistiche. Quanto poi all’invito che ci ha rivolto a “un incontro faccia a faccia”, noi siamo pronti a incontrare chiunque sia disponibile a dare un serio e costruttivo contributo a fare chiarezza». —
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