Pd, la sconfitta brucia ancora e tiene banco a FestaReggio
Fra gli stand alla ricerca di proposte e iniziative per controbattere Lega e il M5s I visitatori: «Se sapessimo come fare, scriveremmo una mail a Martina»
REGGIO EMILIA
«Se lo sapessi… Scriverei subito una mail al segretario Martina». La terza domanda posta ai visitatori di FestaReggio, nell’ambito della rubrica La Gazzetta Guastafesta è la seguente: “Come si controbatte alla politica della Lega o del M5s?”. Un quesito che ha in qualche modo messo in croce i visitatori. Sopratutto per la preoccupazione che questo governo «voglia uscire dall’euro e dall’Ue». Un 50enne ci ha risposto che «il Pd non deve rincorrere Lega e M5s sul loro terreno. Come con la tragedia di Genova, dove il loro primo obiettivo era indicare un colpevole, prima di preoccuparsi delle vittime. Il Pd deve smetterla di fare polemica e incalzarli con proposte alternative su temi concreti». Un altro invece ha risposto che «ci vuol solo pazienza. Salvini alla fine diventerà più antipatico di Renzi». Un altro intervistato ha sostenuto che «il Pd deve riuscire a sfatare il sentire di molti che tutti i problemi degli italiani siano dovuti all’immigrazione».
prenderla larga
Molti hanno eluso la domanda, prendendola alla larga, e hanno fatto un’analisi del terremoto politico che ha cambiato lo scenario italiano. Come chi ha spiegato che «la sinistra è finita. Ma il centrodestra non sta meglio. L’Italia è l’unico Paese del G8 in cui sta crescendo un centrodestra populista che mette in discussione l’Euro e l’appartenenza all’Ue». Per un altro invece «questo governo è allo sbando, ma Salvini ha chiaro in testa il progetto di uscire dall’euro facendo il gioco di Trump e di Putin».
il post renzi
Altri, e sono stati diversi, hanno messo sotto accusa la scelta di Renzi di dire no all’ipotesi di un accordo con il M5S e di averlo fatto non in direzione Pd ma in tv. «Per me – ha detto una delle intervistate – bisognava aprire un confronto con il M5s e almeno avremmo potuto creare le condizioni per determinare una spaccatura tra le anime che la compongono. Così invece abbiamo spinto il M5s nelle braccia della Lega che li ha fagocitati».
l’elenco
Quando li abbiamo incalzati, invitandoli indicare alcuni temi specifici su cui il Pd avrebbe dovuto muoversi, l’elenco è stato lungo. Sterminato, ma sulla base delle sensibilità dei singoli. Dalla sanità che rischia anche in Emilia di avere una deriva verso il privato, al lavoro, ai giovani, alla sicurezza e via di questo passo. L’ultimo con cui abbiamo parlato ha sintetizzato il suo ragionamento in una battuta: «C’è uno sfascio totale e il Pd dovrebbe dare risposte alternative riflettendo sugli esiti delle scelte che ha fatto. Da quando anche noi abbiamo abbracciato il leaderismo, guai a critica Renzi nelle riunioni di partito, abbiamo favorito la destra. Alla copia gli elettori hanno preferito l’originale». —
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