Bonifica, firmata la pace Lista unica tra sigle agricole
A Coldiretti la presidenza mentre a Cia e Confagricoltura due vice presidenze Venti seggi in cda da spartire con l’appoggio anche delle sigle imprenditoriali
La presidenza andrà a Coldiretti, due vice presidenze a Cia e Confagricoltura. Dopo due anni e mezzo di guerra intestina tra le sigle del mondo dell’agricoltura, tre settimane fa è stata firmata una pace che si spera sia duratura. Una firma in calce a un accordo che, dicono i ben informati, sembra così blindato, e che risolverà la guerra nata dopo l’elezione del 13 dicembre del 2015 per il rinnovo del cda del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Un’elezione valevole per il quinquennio 2016-2020, subito invalidata visti i presunti brogli.
La storia è presto detta: in queste ore si stanno definendo i ruoli di vertice ma è certo ormai che dopo le divisioni si arriverà addirittura a una lista unica tra Coldiretti e l’altro fronte Cia, Confagricoltura e industriali. La lista vincente avrà diritto a 20 consiglieri. Se sarà l’unica giocoforza i conti per la suddivisione tra le anime ora unitarie saranno già stati fatti con l’accordo firmato i primi di agosto.
Tra pochi giorni dovrebbe essere ufficializzato l’avvio dell’attesa elezione a due anni e mezzo dalla débacle. Le categorie restano per ora con la bocca chiusa me c’è chi dice che a calmare le acque nei sindacati sia stata l’emergenza dell’Enza, torrente che fa ancora paura per le piene e in questi giorni sta segnando un flusso al di sotto del minimo. In entrambi i casi con conseguenze disastrose per l’agricoltura così come – soprattutto come visto con l’ultima piena – per case e aziende. La creazione di un invaso è necessaria e di competenza nella progettazione della Bonifica che ha l’esperienza per poter gestire questa partita fondamentale. Ogni ulteriore ritardo non sarebbe tollerato, dalla politica così come dai cittadini. Meglio trovare un compromesso che finire alla gogna. Si dice che una volta, prima dello scoccare delle elezioni al Consorzio di Bonifica la politica reggiana mettesse a sedere le sigle dell’agricoltura per far trovare un accordo preliminare ed evitare brutte sorprese. Una stanza di compensazione che evitava conflitti, poi sciolta con la perdita di peso anche della Provincia.
Le elezioni consortili si terranno quindi da lunedì 24 a domenica 30 settembre. Sono già state indette dal commissario straordinario del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, Franco Zambelli, con delibera del 4 aprile scorso dopo avere preso atto del parere favorevole della Consulta in rappresentanza dei consorziati. Il provvedimento recepiva le indicazioni che il Tar per l’Emilia-Romagna (sezione di Parma) aveva fornito con l’ordinanza nella quale i giudici amministrativi, rilevando una situazione di incertezza di durata indeterminata, avevano ravvisato la necessità di una sollecita fissazione della data delle nuove elezioni. La data delle elezioni (come per altro già specificato negli avvisi di pagamento del periodo autunnale) «è stata determinata nel rispetto dei termini dei vari adempimenti previsti nel procedimento elettorale, che prevede, tra le altre cose, l’aggiornamento dell’elenco dei votanti mediante procedura di pubblicazione». Poi Zambelli ha convocato le associazioni rappresentative di tutte le categorie di consorziati per illustrare le varie tappe del percorso. Queste hanno così trovato l’accordo. —
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