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Reggio Emilia, le scritte di Batia Hasan sono ancora sui palazzi del centro

Reggio Emilia, le scritte di Batia Hasan sono ancora sui palazzi del centro

L'imbrattatore “narciso” era stato sorpreso mentre scriveva sui muri dichiarazioni d'amore a se stesso. Ma le promesse fatte da Hasan al sindaco di cancellare le sue citazioni, sono rimaste proclami

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REGGIO EMILIA. «Ma che fine ha fatto Batia Hasan? Il sindaco aveva annunciato che avrebbe ripulito i muri dalle sue orrende scritte e a distanza di mesi, io cittadino del centro, mi devo vergognare ogni volta che passo in via Duca d'Aosta o in via Guido da Castello... ma ne dimenticherò qualcuna sicuro».

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Batia Hasan, per chi se lo fosse perso per strada, è l’imbrattatore “narciso” che nel marzo scorso era stato sorpreso dalla Municipale mentre scriveva sui muri dichiarazioni d'amore a se stesso. In particolare si era concentrato su alcuni palazzi del centro pittando frasi come “Ti amo” e “Sei bello”.

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Poi altre scritte, dello stesso tono, erano comparse su muri di altri palazzi ma pare si trattasse di “seguaci” dell’imbrattatore Batia Hasan.

Quanto alle promesse fatte da Hasan al sindaco Luca Vecchi di cancellare le sue citazioni amorose, possiamo con certezza affermare che sono rimasti proclami. Per il resto, la situazione è la seguente. Come viene confermato dal Comune, in via Farini le scritte di Batia Hasan sono state cancellate.

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Certo ne rimangono molto altre, ma prevalentemente su edifici privati. In questo caso, fa sapere il Comune, si apre un’altra pagina. Questo perché sono in corso delle indagini che riguardano sia Batia Hasan, sia tre suoi probabili complici (di cui uno minorenne) immortalati dalla telecamere dalla Polizia municipale.

A questo punto, si dovrà vedere se i proprietari dei palazzi imbrattati si costituiranno parte civile in un eventuale processo: nel caso potranno porre loro le condizioni e chiedere che i muri imbrattati vengano ritinteggiati. Sempre che Batia Hasan non ritorni sui suoi passi e mantenga le promesse ripulendo almeno, se non i falsi, almeno gli imbrattamenti “d’autore”.

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