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Una vespa lo punge e lui perde conoscenza Salvato Loris De Pietri

Una vespa lo punge e lui perde conoscenza Salvato Loris De Pietri

VENTASSOEra a casa, in montagna, pronto per il pranzo, quando, già seduto a tavola, ha sentito un pizzico forte dietro la nuca, ha allungato la mano ed ha avuto appena il tempo di rendersi conto che...

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VENTASSO

Era a casa, in montagna, pronto per il pranzo, quando, già seduto a tavola, ha sentito un pizzico forte dietro la nuca, ha allungato la mano ed ha avuto appena il tempo di rendersi conto che a provocagli quel loro intenso era stata una vespa, prima di perdere conoscenza e cadere a terra.

Un altro caso di allergia alle punture delle vespe che ha avuto un esito positivo solo grazie al fatto che la moglie di Loris De Pietri, 85 anni, presidente del Comitato cittadino antidroga di Reggio Emilia, era vicino a lui e si è resa conto di quanto era accaduto. «Ora sto bene – racconta De Pietri – ma è giusto che le persone sappiano cosa mi è successo per sapere come comportarsi nel caso accadesse a loro».

De Pietri, l’altro giorno, era nella sua casa a Cervarezza, in via Trascineto, per trascorrere il week end. Poco prima delle 13 il malore: «Stavo benissimo – dice – fino a quando sono stato punto. Subito mi è venuto un giramento di testa poi non ricordo più nulla perché sono svenuto». È stata la moglie, che ha tentato per pochi secondi di rianimare il marito, a chiamare i soccorsi: prima ha chiesto aiuto ai vicini di casa che viste le condizioni dell’anziano hanno chiamato il 118. L’ambulanza è arrivata in pochi minuti, i volontari hanno rianimato De Pietri che è riuscito a spiegare di essere stato punto. Gli è stata somministrata una terapia contro gli shock anafilattici poi è stato trasportato all’ospedale di Castelnovo Monti dove è rimasto qualche ora prima delle dimissioni.

«Non sapevo di essere allergico alle punture delle vespe e per me è stata proprio una brutta sorpresa – racconta – Voglio dire a tutti che devono stare attenti perché in casi come questo si rischia la vita». Nessuna conseguenza per il presidente del Comitato cittadino antidroga che si è rimesso perfettamente: «Ma è solo grazie alla tempestività di mia moglie – conclude – e alla bravura delle dottoresse dell’ospedale che voglio ringraziare». —

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