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verso le elezioni 

Consorzio di Bonifica Lista degli ambientalisti appoggiati dai 5 stelle

E.L.T.

REGGIO EMILIASi ingrossano le fila dei pretendenti per salire al Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, che saranno ripetute a fine settembre dopo l’annullamento del 2016 per gravi irregolarità....

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REGGIO EMILIA

Si ingrossano le fila dei pretendenti per salire al Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, che saranno ripetute a fine settembre dopo l’annullamento del 2016 per gravi irregolarità.

Dopo l’annuncio della pace fatta tra Coldiretti, Cia e Confagricoltura - che presenteranno una lista unica - è stata anunciata la lista Progetto Ambiente. «Si tratta di una lista civica e ambientalista supportata da partiti e associazioni» scrive Duilio Cangiari presentandola su facebook: «Abbiamo bisogno di 500 firme entro il 4 settembre». Poi precisa: «Non è una lista dei 5 Stelle. La appoggiano, questo sì». Tra i punti del programma pubblicato ci sono interventi dalla montagna fino alle valli per evitare rischi idrogeologici, oltre a più trasparenza e a un riordino dei consorzi.

Marcia indietro invece del “Tavolo Hemingway”, accolita di menti critiche reggiane, che si era ripromesso di presentare la lista “Equità e Efficienza”, rinunciandovi ora. «Non abbiamo difficoltà ad affermare che il commissario della Bonifica, Franco Zambelli, sta svolgendo con competenza il proprio incarico, e in attesa che la magistratura concluda le indagini sulle “irregolarità o presunte tali” che hanno portato all’annullamento delle elezioni del 13 dicembre 2015, riteniamo antidemocratico l’attuale sistema di presentazione delle liste. Col nuovo sistema elettorale (più giorni e seggi itineranti) non sappiamo se i costi delle elezioni supereranno i 144.501 euro che gli obbligati consorziati hanno già, inutilmente, pagato con le loro bollette. Prevedibilmente, una o due liste saranno presentate dalle stesse associazioni di categoria e voci autorevoli ci riferiscono che, dopo essersi lanciati gli stracci, dopo la pletora di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, sia ora scoppiata la pace con una equa spartizione dei posti ed il diritto di nomina del presidente riservato a una associazione di agricoltori, la stessa associazione che aveva vinto le elezioni del 2015? Nei fatti, se così fosse, una sinistra che non c’è più, rinuncia ad affrontare il giudizio dell’elettorato». —

E.L.T.

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