Eremo di Bismantova Avviato il restauro il santuario sarà chiuso
Per ragioni di sicurezza, il sagrato interdetto al pubblico La chiesa verrà aperta solo nei fine settimana per le messe
CASTELNOVO MONTI
Sono partiti nelle scorse ore i primi lavori di restauro e riqualificazione dell’eremo di Bismantova, ovvero le strutture attorno al santuario, che un tempo ospitavano gli alloggi e i locali accessori dei monaci benedettini.
Mentre questi locali ora sono passati di proprietà al Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, che sta curando l’intervento, il santuario rimane invece alla Diocesi di Reggio Emilia, ma a causa dei lavori dovrà subire dei periodi di chiusura nei giorni feriali.
Lo spiega il presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Fausto Giovanelli, sottolineando l’importanza dell’intervento: «I lavori del cantiere aperto per il recupero dei locali dell’ex convento benedettino alla Pietra di Bismantova sono effettivamente iniziati e da ieri coinvolgono l’intero sagrato della chiesa, che costituisce la copertura dei locali sottostanti, nei quali si realizzerà, come annunciato, il centro di documentazione, testimonianza e iniziativa sulla Custodia del Creato ispirato all’Enciclica Laudato si’».
«Una cartellonistica provvisoria ma esauriente, in due lingue, spiega ai sempre più numerosi visitatori gli obiettivi del progetto e raccomanda attenzione e rispetto del luogo e delle prescrizioni di comportamento indicate», aggiunge il presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.
«Per ragioni di sicurezza la direzione lavori del cantiere, d’intesa con il parco, il Comune di Castelnovo Monti e la parrocchia – spiega Fausto Giovanelli – ha disposto la chiusura degli accessi al sagrato, ai terrazzi antistanti e alla chiesa dei giorni da lunedì a venerdì, garantendo la riapertura di ogni fine settimana per le visite e le funzioni religiose. Resterà dunque chiuso al pubblico, dal lunedì al venerdì, l’accesso al santuario di Bismantova».
«Nel fine settimana – conclude il presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano – il sabato e la domenica, i fedeli potranno frequentare la chiesa santuario collocata sotto la roccia recentemente ristrutturata e riaperta al culto dopo il grave crollo di massi del febbraio 2015». —
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