Al via la ristrutturazione della chiesa di S.Francesco
L’intervento, per un importo di 400.000 euro, riguarda anche il campanile L’obiettivo è migliorare la tenuta sismica dell’edificio e alleggerire la copertura
GUASTALLA
Sono in corso i lavori di ripristino con miglioramento sismico dell’ex chiesa di San Francesco e del relativo campanile, in seguito agli eventi sismici del 2012 che hanno provocato una serie di nuove lesioni e nuovi dissesti e aggravato alcune lesioni già esistenti.
Questo progetto comporta una spesa complessiva di 400mila euro Gli interventi sono prioritariamente finalizzati a riparare i danni e i dissesti in atto; assicurare una buona organizzazione della struttura, curando particolarmente l’efficienza dei collegamenti tra le pareti verticali dell’edificio e tra queste ultime e gli orizzontamenti; eliminare gli indebolimenti locali; ridurre la spinta generata dalle coperture e dalle strutture a volta.
Per l’edificio tutelato dalla Sovrintendenza, sono state adottate soluzioni che non inducano un aumento dei carichi permanenti. Le valutazioni di sicurezza sono state condotte tenendo conto dell’unità strutturale e delle interazioni con le unità strutturali adiacenti (di altra proprietà). Sono state individuate le vulnerabilità dell’edificio; eseguite anche le verifiche di sicurezza nei confronti dei carichi statici sulle strutture.
Gli interventi proposti sono principalmente mirati a ridurre la vulnerabilità della chiesa e consistono essenzialmente nell’inserimento di tiranti e fasce in acciaio. Per la lesione sulla facciata sinistra viene posta in opera anche una catena di contenimento in senso trasversale collegata sempre con capichiave esterni sulle facce laterali. Da una ricerca effettuata presso l’archivio storico della Soprintendenza è emersa una ricca documentazione fotografica relativa all’intervento di rifacimento delle coperture del 1985 che ha fornito notizie sulla loro natura. Durante i lavori la volta dell’abside fu consolidata mediante iniezioni di malta nelle lesioni e creazione di cappa armata e fu realizzato un cordolo in cemento armato su tutto il perimetro. Per ridurre il rischio di ribaltamento dell’abside, alla luce di quanto emerso, si prevede una verifica dell’efficacia del collegamento del cordolo realizzato nel 1985 e la parete del presbiterio e un eventuale intervento di miglioramento; l’inserimento di una nuova fasciatura metallica posta a livello dell’imposta della volta.
Per migliorare la resistenza a taglio della cella campanaria si prevede la realizzazione di un sistema di controventamento sia verticale che orizzontale. Oltre all’intervento previsto sulla cella campanaria, si prevedono sul campanile ulteriori interventi mirati sempre alla riduzione della sua vulnerabilità in caso di sisma.
Verrano inserite catene metalliche ancorate alle murature con capichiave esterni in corrispondenza di ciascun orizzontamento del campanile. Dalla una ricerca effettuata presso l’archivio storico della Soprintendenza è stato possibile ricostruire le caratteristiche del sistema di copertura e rivedere l’intervento di miglioramento previsto in sede di progettazione preliminare. —
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