Bonifica al voto con le regole anti brogli
Dopo le irregolarità rilevate nel 2015, stravolte le procedure per la tornata elettorale: si potrà votare per una settimana
REGGIO EMILIA. Cambiano, fino ad essere totalmente stravolte, le modalità di voto per le elezioni per il Consorzio di Bonifica Emilia Centrale. Tre le novità principali per la prossima tornata elettorale: il voto non è più concentrato in una sola giornata, ma si voterà da lunedì 24 settembre a domenica 30 settembre dalle 9 alle 17; sono stati creati seggi itineranti per permettere al maggior numero di aventi diritto la possibilità di poter esprimere la loro preferenza; è stato creato un seggio fisso il numero 2 (presso la sede di Corso Garibaldi 42) in cui potranno votare tutti gli aventi diritto iscritti presso altri seggi.
L’ente consortile torna al voto dopo quasi tre anni, dopo l’annullamento delle consultazioni del 13 dicembre 2015 e la successiva la nomina del commissario straordinario Franco Zambelli, che l’ha retto fino ad ora. Le ultime elezione hanno visto, oltre alle irregolarità poi denunciate fino ad inficiare il risultato, anche file interminabili ai seggi, con cittadini che si sono trovati nell’impossibilità di esprimere il proprio voto. Al termine dello scrutinio a votare erano stati solo 13.521 degli aventi diritto, con un esito poi vanificato da deleghe inesistenti, deleghe in bianco e votanti ammessi senza che ne avessero diritto, come certificato l’ex capo della Procura di Modena, Vito Zancani, nella sua relazione. Un esito che fu il risultato di una guerra senza quartiere tra la lista di Coldiretti e Lapam Confartigianato, e quella di Cia, Confagricoltura, Confcommercio, Cna, Unindustria.
Oggi cambia tutto. Le associazioni agricole hanno raggiunto un accordo preventivo. Si presentano alle elezioni con una lista unica e con la Coldiretti che avrà la presidenza, mentre a Cia e Confagricoltura andranno due vice presidenze. E sono state riviste completamente le modalità con cui i 252.512 aventi diritto al voto, cioè tutti i proprietari di immobili iscritti nell’elenco definitivo (pubblicato su www.emiliacentrale.it) potranno esprimersi. Si tratta di 9.385 pagine con i nomi in stretto ordine alfabetico degli aventi diritto, sparsi su una superficie gestita dal Consorzio che è di oltre 3mila chilometri quadrati, di cui 1.309 in pianura e 1.812 in collina e montagna.
Il bacino interessa complessivamente i territori di 66 Comuni di cui 64 sul territorio dell’Emilia Romagna. Degli oltre 252mila contribuenti, 176mila appartengono alla prima sezione (coloro cioè il cui contributo complessivo raggiunge il 20% della contribuzione totale), 70.585 appartengono alla sezione II (coloro il cui contributo raggiunge il 30% della contribuzione totale), 4.959 appartengono alla sezione III (coloro con un contributo complessivo che raggiunge un ulteriore 25% della contribuzione totale); infine 709 appartengono alla sezione IV (che sono tutti restanti contribuenti). Sulla base delle norme attuali, gli appartenenti alla sezione I eleggono 4 consiglieri, gli appartenenti alla sezione II 6 consiglieri, quelli della sezione III 5 consiglieri e altrettanti quelli della sezione IV. Un meccanismo complesso, in cui l’esito di voto è vincolato al contributo, e 80mila consorziati pesano il triplo degli altri 176mila: una delle ragioni per cui nelle elezioni non è stato mai superato il 2-3% dei votanti. Pochi contano e decidono, la stragrande maggioranza paga e basta. —
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