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Insulti razzisti, il poliziotto rischia fino alla sospensione

LEONARDO GRILLI

Gli elementi raccolti sul caso e le denunce saranno trasmesse alla Procura ma il questore può già portare l’agente davanti alla Commissione disciplinare

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reggio emilia

Il giorno dopo la denuncia al poliziotto del Reparto prevenzione crimine, accusato da un 20enne italiano di colore di avergli rivolto insulti razzisti e di averlo schiaffeggiato, proseguono gli accertamenti della questura reggiana.

TELECAMERE E INTERROGATORI

Gli uomini delle Volanti, incaricati di approfondire questa vicenda, hanno sentito i testimoni che hanno assistito al litigio stradale in piazza Tricolore e hanno raccolto le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso l’intero accaduto.

Il tutto verrà poi trasmesso alla Procura di Reggio Emilia, probabilmente nella giornata di oggi, che deciderà come procedere dal punto di vista giudiziario. Ma i guai per l’agente – che ha già negato di aver mai pronunciato frasi razziste e, anzi, ha a sua volta denunciato il 20enne per uno sputo – potrebbero non finire qui.

COMMISSIONE DISCIPLINARE

Il questore Antonio Sbordone infatti, non appena le Volanti avranno inviato tutti gli elementi raccolti su questo episodio, avrà la possibilità di portare il poliziotto denunciato davanti alla Commissione per le sanzioni disciplinari, un organismo interno con il quale la polizia controlla e punisce eventuali violazioni del regolamento professionale e comportamentale. La Commissione, presieduta dal questore vicario Andrea Salmeri e composta dai funzionari che non hanno contatti con l’incolpato, qualora fosse chiamata a riunirsi su questo caso dovrà sentire tutte le parti interessate e valutare tutti gli elementi raccolti, come in una sorta di tribunale interno.

LE POSSIBILI SANZIONI

Infine, dovrà decidere se applicare o meno la punizione proposta dal questore, che potrebbe spaziare da un richiamo scritto a una sanzione pecuniaria, fino alla più seria sospensione dal servizio del poliziotto accusato.

le due denunce

Al momento, però, le uniche cose certe sono le due denunce che sono state presentate agli uffici della questura, che raccontano in sostanza due realtà opposte. La prima è quella del 20enne italiano, che ha accusato l’agente della Prevenzione crimine per insulti razzisti e uno schiaffo. Un diverbio, secondo quanto raccontato dal ragazzo, durante il quale l’agente che aveva appena staccato dal servizio sarebbe andato ben oltre sopra le righe.

La versione del poliziotto invece, che al momento della discussione non indossava la divisa e stava tornando a casa, racconta un fatto diverso. Tutto sarebbe nato per un rimprovero dell’agente verso il giovane, che stava alla guida con il cellulare. Rimprovero al quale il 20enne avrebbe reagito con uno sputo. Per quanto riguarda gli insulti razzisti invece, sono stati fortemente negati dall’agente.

Ora comunque la decisione su come procedere a livello giudiziario spetta alla Procura, mentre il questore si dovrà occupare dei eventuali risvolti disciplinari. —

LEONARDO GRILLI

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