Gazzetta di Reggio

Reggio

il futuro del mauriziano 

«Non si usi l’area verde per realizzare un nuovo parcheggio»

REGGIO EMILIA«Chiediamo al sindaco, delegato alla Cultura o chi per esso, informazioni e trasparenza per il rilancio di questo sito che si vorrebbe di nuovo considerato come merita». Così Giovanna...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

«Chiediamo al sindaco, delegato alla Cultura o chi per esso, informazioni e trasparenza per il rilancio di questo sito che si vorrebbe di nuovo considerato come merita». Così Giovanna Boiardi del Centro per la riconciliazione dei popoli, il disarmo universale e la difesa del Creato, riaccende i riflettori sulla situazione del Mauriziano.

«Il Mauriziano è chiuso e abbandonato. Il Circolo degli artisti è chiuso da tempo. Il restauro degli affreschi è stato interrotto con le conseguenze che si possono immaginare – fa sapere la Boiardi – Pensavamo che dopo la messa in sicurezza degli impianti e la costruzione di moderni bagni avvenuti dopo più di due anni di chiusura totale proprio in concomitanza col 500° anniversario dell’uscita dell’Orlando Furioso (ben diverse le celebrazioni a Ferrara) potessimo finalmente vedere riaperto questo che è uno dei siti più prestigiosi e amati della città».

Per la Boiardi non è stato così: «Sappiamo che esiste già dal maggio 2017 un’ipotesi di valorizzazione nell’ambito del Progetto Ducato Estense con lo stanziamento di 700mila euro per il Mauriziano, ma nulla si sa sui tempi. Per essere chiari i 150mila euro per le cosiddette “connessioni” e i 100mila euro previsti per la riqualificazione del Parco non devono comportare nemmeno un centimetro quadrato di asfalto in più».

Secondo la referente del Centro, «si sa invece che il progetto prevede parcheggi in via Pascarella. A questo proposito diciamo che non un centimetro quadrato di verde del parco deve essere usato per parcheggi». Ma Giovanna Boiardi accende riflettori anche su altri luoghi ariosteschi, ricordando che il luogo è sotto la tutela del Ministero, che è stato salvato dalle associazioni di quartiere e che, nella casa colonica, si è in attesa dal 2008 di avviare la Fattoria didattica: «Non di minore importanza, la situazione in cui versano le acque dell’Ariolo cantate dall’Ariosto, che attraversa il Mauriziano le cui acque si presentano spesso biancastre o marroni quando non vi siano sversamento di idrocarburi come è avvenuto qualche anno fa. È vergognoso che, dopo decenni di battaglie, non siano ancora completate le reti fognarie a Gavasseto (via Mazzelli) le cui acque luride sversano nell’Ariolo ormai ridotto a fogna a cielo aperto. Sono spariti i pesci e le gallinelle d’acqua. Basta coi paroloni (il “Patto dei rii”). I cittadini hanno diritto a fatti precisi e non a fumisterie». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google