«Dal nuovo progetto solo caos e traffico»
la lettera Luca Gianferrari*L’amministrazione invita a segnalare dove potrebbero essere ripiantumati i tre alberi di tasso che dovrebbero essere espiantati da piazza Roversi. Ma perché non chiede ai...
la lettera
Luca Gianferrari*
L’amministrazione invita a segnalare dove potrebbero essere ripiantumati i tre alberi di tasso che dovrebbero essere espiantati da piazza Roversi. Ma perché non chiede ai cittadini se sono d’accordo su questo espianto e sul progetto di rifacimento della piazza?
Ho partecipato all’incontro del 9 agosto sul cantiere di piazza Roversi e posso dare alcune informazioni.
È stato detto (il 9 agosto) che i tre grandi alberi di tasso saranno espiantati per far posto a 3 o 4 stalli per la sosta carico e scarico. È stato detto (il 9 agosto) che non si possono inserire piante al centro della piazza per non impattare la vista della Chiesa del Cristo. Ma perché togliere anche le piante che ora sono ai lati della piazza? E perché togliere le aiuole che sono al centro? Vengono citati due incontri tra progettisti e Consulta per il verde. Ma allora perché non tenere nella dovuta considerazione le forti obiezioni più volte espresse e pubblicate dal botanico Ugo Pellini che di quella consulta è membro?
È stato detto (il 9 agosto) che pedonalizzare o limitare il traffico in piazza Roversi non è fattibile, ma che si intende scoraggiare il più possibile il transito degli automezzi… È stato detto che comunque raddoppierà la parte pedonale della piazza. Sarebbe a dire che si pedonalizza vincolando e costringendo esattamente tutto l’intenso traffico di adesso in una sola carreggiata a doppio senso, larga solo sei metri e mezzo, tutta spigoli e rialzi ai lati con cordoli alti 40 centimetri?
Prevedibile l’effetto incolonnamento dietro i bus in sosta nelle nuove fermate. Prevedibile cosa può accadere al minimo inconveniente: avaria o incidente o banalmente il transito di un mezzo di soccorso. Prima di intervenire sulla piazza non sarebbe stato plausibile lavorare su una mobilità alternativa? E se mobilità alternativa non esiste perché non limitarsi ad allargare e sistemare marciapiedi e aiuole magari salvando gli alberi di tasso?
Poi nulla vieta di inserire sistemi elettronici per il controllo della velocità.
È stato detto (il 9 agosto) che saranno inseriti materassini fonoassorbenti sotto la sede stradale pavimentata in pietra. Che senso ha scegliere anche per la pavimentazione stradale un materiale molto costoso e poco scorrevole, la pietra appunto, che amplifica rumore e vibrazioni per poi (con altri costi) inserire i materassini fonoassorbenti?
Il 4 settembre alle 18 presso la sala consigliare della sede comunale di via Emilia San Pietro 12 si terrà un nuovo incontro sulle modalità del cantiere di piazza Roversi. Perché parlare solo delle modalità del cantiere? Perché da marzo scorso sono state ignorate osservazioni e critiche a palate per procedere in tutta fretta con l’approvazione in giunta e con gli appalti? Se questo progetto di rifacimento suscitata tante obiezioni un motivo ci sarà. E, a giudicare dalle reazioni, pare abbia fatto da detonatore anche alle tante perplessità (per così dire…) già suscitate dai rifacimenti di piazza Santo Stefano e piazza dei Teatri. Ben poco riuscite e scollegate al contesto secondo la maggior parte dei commenti.
Ciò che si teme ora per piazza Roversi è un cantiere lungo e costoso per finire con una piazza non solo stravolta nello stile ma anche problematica nella funzionalità.
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