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Evaso più volte, impugnata la scarcerazione di Ferretti

Evaso più volte, impugnata la scarcerazione di Ferretti

Il pm Stignani ritiene blandi gli arresti domiciliari concessi dal gip Ghini al 45enne e si profila uno scontro legale davanti al Riesame di Bologna

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Avrà uno strascico giudiziario ulteriore la vicenda del 45enne Mirko Ferretti, cioè il sorvegliato speciale (originario di Castelnovo Monti) che lunedì è stato bloccato dai carabinieri a La Vecchia fermo in auto davanti alle Poste: era in stato confusionale, ma inquieta quanto in suo possesso (una bottiglia molotov, una pistola scacciacani ma priva del tappo rosso e una parrucca) che viene considerato dagli investigatori l’occorrente per un’imminente rapina.

REATI A RAFFICA E RECENTI

Il pm Giulia Stignani – titolare del fascicolo – intende ricorrere al Riesame, contestando la decisione del gip Giovanni Ghini che ha applicato all’indagato gli arresti domiciliari. Per la Procura la pericolosità di Ferretti è tale da richiedere la misura cautelare in carcere. Una misura restrittiva che per chi indaga poggia sui turbolenti precedenti penali del 45enne che non sarebbero solo risalenti a vent’anni fa (da rapinatore armato di siringa) ma anche recenti fra furti e due assalti in banca (per questi reati ha patteggiato 2 anni e 6 mesi di reclusione nel novembre 2013), un processo in arrivo per maltrattamenti ed estorsione alla madre (accuse datate sino all’ottobre 2017) e la verifica su una serie di evasioni dagli arresti domiciliari (pare siano quattro, ma sono in corso di quantificazione da parte degli inquirenti).

IL NODO CRUCIALE: LE EVASIONI

Quest’ultima ricostruzione delle evasioni non è certo un punto secondario del ricorso, perché sarebbe in contrasto con quanto valutato dal gip Ghini che ha concesso gli arresti domiciliari constatando – al contrario – che il 45enne non li ha violati nel lungo periodo a cui è stato sottoposto a tale misura. Sullo sfondo, poi, la riemersa tossicodipendenza dell’indagato, che è un dato a dir poco preoccupante. Comunque sia, un’impugnazione in vista a cui l’avvocato difensore Noris Bucchi replica in modo quasi lapidario: «Se vi sarà questa eventualità, insisteremo, a nostra volta, come già fatto davanti al gip Ghini per la remissione in libertà di Ferretti». —

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