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Reggio Emilia, il Comune allontana la maestra indagata per maltrattamenti

Reggio Emilia, il Comune allontana la maestra indagata per maltrattamenti

Avviata un'istruttoria interna dall'istituzione Nidi verso la 55enne insegnate del Malaguzzi: "E' allontanata da tutte le scuole. Piena fiducia nella magistratura"

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REGGIO EMILIA. "Il Comune di Reggio Emilia ha avviato un proprio procedimento disciplinare relativo alla persona interessata: si è provveduto alla sospensione della persona dall’esercizio dell’insegnamento in ogni scuola e alla sospensione dell’erogazione dello stipendio". E poi: "A sostegno del procedimento disciplinare e quindi al fine della ricostruzione dei fatti, il Comune ha disposto un’istruttoria interna, che prevede audizioni del personale della scuola e raccolta di informazioni". E infine: "L'Istituzione Scuole e Nidi d'infanzia del Comune di Reggio Emilia ha immediatamente provveduto all'allontanamento dell'insegnante interessata da tutte le scuole afferenti all'Istituzione medesima. Applicando la norma che prevede la sospensione dell’esercizio di un pubblico ufficio, l’ordinanza dispone infatti il divieto per sei mesi di esercitare del tutto le attività inerenti l’ufficio o servizio di insegnante presso una scuola dell’infanzia".

Così dall'Istituzione Nidi del Comune intervengono sul procedimento in corso a carico della 55enne insegnante  accusata di maltrattamenti avvenuti la scorsa primavera verso bambini in una sezione della scuola dell’infanzia Malaguzzi. La donna è stata raggiunta da una misura cautelare con ordinanza di applicazione di misure interdittive che prevede la sospensione dell’esercizio per 6 mesi con il divieto per altrettanti mesi di svolgere l’attività di insegnante presso qualsiasi scuola.

"L’insegnante perciò non frequenta più e non esercita più attività nella scuola dove ha operato, né in altre strutture educative di competenza comunale, nel corso di questa fase di chiarimento della posizione di responsabilità - aggiungono dal Comune -  Il benessere dei bambini è la priorità dell'attività che viene svolta nelle strutture educative comunali, e a questo scopo l'Istituzione Scuole e Nidi dell'infanzia realizzerà una serie di incontri con le famiglie della scuola, già dalla settimana entrante".

Dall'amministrazione stanno valutando anche l'ipotesi di costituirsi parte civile. "Il lavoro quotidiano e continuo, svolto assieme ai genitori, di verifica degli obiettivi educativi, il piano della trasparenza e tutte le procedure messe in atto da sempre nei nidi e nelle scuole dell'infanzia dell'Istituzione verranno verificati e sviluppati ulteriormente, con un lavoro condiviso. I nidi e le scuole dell'infanzia accolgono ogni anno migliaia di famiglie e di bambini, sono da sempre spazi pubblici, piazze aperte al confronto e alla valutazione.  Nulla di ciò toglie ed anzi avvalora ulteriormente il fatto che ogni responsabilità individuale va rilevata, accertata e perseguita con determinazione.
Quello che è accaduto addolora e non rende merito all'impegno costante e altamente professionale che ogni giorno viene svolto nelle scuole d'infanzia reggiane. L'Amministrazione comunale, nel ribadire la piena fiducia nell'operato della magistratura e la propria totale disponibilità di collaborazione, si riserva la possibilità di prendere provvedimenti più rigidi nei confronti della maestra indagata, alla luce degli ulteriori accertamenti che verranno compiuti".

 

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