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Una reliquia di Wojtyla donata all’Unità pastorale

Andrea Vaccari
Una reliquia di Wojtyla donata all’Unità pastorale

Portata dall’arcivescovo Mokrzycki, che svolse qui servizio pastorale Il Papa santo trent’anni fa protagonista di una storica visita in terra reggiana

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Guastalla

A trent’anni dalla storica visita di Papa Wojtyla in terra reggiana, nei giorni scorsi è approdata alla Pieve di Guastalla una preziosa reliquia del pontefice polacco: una ciocca di capelli.



Essendo Giovanni Paolo II una figura molto cara ai fedeli, in occasione di questo importante anniversario, il 19 agosto scorso, nella basilica della frazione guastallese monsignor Mieczyslaw Mokrzycki, arcivescovo metropolita di Leopoli dei Latini e già segretario di Giovanni Paolo II, ha consegnato a monsignor Francesco Marmiroli – e all’intera unità pastorale “Beata Vergine della Porta di Guastalla” – una reliquia del pontefice morto nel 2005 ed eletto quarant’anni fa, nel 1978.

La consegna è avvenuta a corollario di una celebrazione officiata da diversi sacerdoti – don Roberto Gialdini, don Valter Beltrami e don Giancarlo Denti, oltre che dal vicario generale don Alberto Nicelli e dallo stesso arcivescovo Mokrzycki – e preceduta da una settimana di preghiera da parte dell’unità pastorale. E’ stata una cerimonia molto toccante, che ha visto una nutrita partecipazione di fedeli e che ha dimostrato che, anche a diversi anni dalla morte, la figura di Giovanni Paolo II è ancora molto presente nell’immaginario collettivo.

Proprio la vita del pontefice polacco è stata al centro di una lettura che ha preceduto la consegna.



Le ragioni dell’arrivo della reliquia in terra reggiana sono da ricondurre ai legami dell’arcivescovo polacco con la nostra diocesi, in quanto negli anni Novanta venne ospitato nella parrocchia di San Luigi in città per svolgere servizio pastorale nei mesi estivi, e anche successivamente a quel periodo i suoi legami con Reggio Emilia si intensificarono, tanto da creare numerose amicizie con i parrocchiani e anche con monsignor Marmiroli.

A Mokrzycki è così venuta l’idea di proporre agli amici reggiani di custodire una reliquia del Papa, e nelle scorse settimane sono stati presi accordi per definire la data di arrivo del prezioso dono.

La reliquia resterà ora a disposizione delle comunità di Guastalla, San Martino, San Giacomo, San Rocco e Tagliata. Potranno richiederla per incontri di preghiera prima che venga collocata in un altare della basilica dei Santi Pietro e Paolo, la Pieve di Guastalla.

L’arrivo della reliquia è stato accompagnato da un atto di consegna scritto dall’arcivescovo polacco, che ne certifica l’autenticità.

«Monsignor Francesco – si legge – ricevi questa reliquia, abbine cura, onorala, perché sia venerata insieme ai fedeli di tutta l’unità pastorale Beata Vergine della Porta. Il popolo di Dio preghi davanti a questa reliquia, riceva le grazie per l’intercessione del Santo Giovanni Paolo II e lo imiti nella fede e nello zelo».



La reliquia è contenuta all’interno di una piccola statuetta di metallo che raffigura Wojtyla che sorregge un crocefisso. Un’immagine che porta alla mente gli ultimi anni di vita del Papa, contraddistinti da forti problemi di salute che ha sempre affrontato con grande forza e coraggio. In quei momenti di grande sofferenza, il crocefisso ha rappresentato per lui molto di più di un semplice sostegno. —



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