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la guerra degli alberi 

Bigliettini spariti dagli alberi in piazza «Siamo già pronti a metterli di nuovo»

Leonardo Grilli
Bigliettini spariti dagli alberi in piazza «Siamo già pronti a metterli di nuovo»

Dopo il giallo della rimozione, sui tre tassi ricompaiono altri foglietti. L’ideatore: «Qualcuno avrà raccolto il mio appello»

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reggio emilia

Nessun mistero o complotto da film di spionaggio dietro alla sparizione dei bigliettini appesi sugli ormai celebri tre tassi di piazza Roversi. Solo il gesto di qualcuno che li ha presi senza pensarci, tanto per fare. Questa è la versione di Giuseppe Zironi, colui che ha lanciato l’iniziativa dei foglietti “parlanti” da appendere agli alberi a rischio ripiantumazione. Il progetto approvato dall’amministrazione all’interno del bando statale milionario del Ducato Estense prevede infatti un radicale restyling di piazza del Cristo. Restyling che produrrà, allo stato attuale, uno spostamento del verde esistente attualmente in un altro luogo. E già ieri, dopo la rimozione dei foglietti, qualche biglietto era già stato riappeso da ignoti cittadini che vorrebbero salvare le tre piante.



È proprio in quest’ottica che alcuni residenti e cittadini si erano mobilitati poiché, a loro parere, i tre tassi devono rimanere dove sono. Da qui l’evento in piazza e l’idea di appendere dei bigliettini, spariti fra giovedì notte e venerdì mattina per poi riapparire. «Forse da un punto di vista mediatico mi converrebbe dire che si è trattato di un complotto ai nostri danni – spiega schiettamente Zironi – ma in realtà non credo si sia trattato di qualcosa del genere. Ritengo più probabile che dietro la sparizione dei bigliettini ci sia qualche ragazzo che, magari mentre aspettava l’autobus, li ha tolti».



Un’azione, quindi, mossa da ragioni più “culturali” che sabotatorie: «È insolito a Reggio vedere iniziative di questo tipo – prosegue il portavoce del malcontento di alcuni cittadini – che invece sono diffuse nelle altre città europee come Parigi. Qui invece non siamo abituati, ci sta che qualcuno li abbia presi per darli a qualche amico, o portarseli a casa».



Nonostante questo giallo, però, Zironi si dice deciso a proseguire con l’iniziativa dei bigliettini. Come già avvenuto anche ieri, quando alcuni biglietti sono ricomparsi tornando a ridecorare le tre piante: «Altri verranno riappesi da un po’ di persone e da me. Li vedrete comparire da un giorno all’altro. Non so chi li abbia messi di nuovo. Qualcuno avrà raccolto il mio appello. A me sembra una cosa carina, inoffensiva e decorativa, dà modo di esprimersi al di fuori del solito modo social che va tanto di moda. Le persone si alzano, vanno lì e lasciano che il loro pensiero sia esposto al pubblico e non alla propria cerchia».



Ma cosa muove questo gruppo di cittadini a manifestare, protestare, persistere? Secondo il residente tutto meno che una motivazione politica. «Non ho contatti preferenziali con un gruppo o un altro – spiega infatti Zironi – sono un residente, non ho una sede operativa per capirci. Se abbiamo avuto altre adesioni dopo la protesta in piazza Roversi? Per quanto mi riguarda sono più che aperto a ogni tipo di appoggio, visto che non sono io che decido, restando però sul tema».



Zironi, infine, conclude con una stoccata verso il Comune: «L’amministrazione, nonostante la nostra protesta in piazza del Cristo, ancora non ci ha ancora contattati. Spero lo faccia». —



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