Spaccata dall’ottico «Hanno preso tutto»
reggio emiliaAvevano aperto a metà luglio, con tanta voglia di mettersi in gioco nella loro nuova attività. Ma, dopo appena un mese e mezzo, l’amara sorpresa: il loro negozio è stato svuotato dai...
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Avevano aperto a metà luglio, con tanta voglia di mettersi in gioco nella loro nuova attività. Ma, dopo appena un mese e mezzo, l’amara sorpresa: il loro negozio è stato svuotato dai ladri.
il furto
Ad essere colpita è stata la Boutique Ottica di viale Regina Margherita 29, in zona tribunale. L’allarme alla polizia di Reggio Emilia, intervenuta sul posto, è arrivato verso le 4 venerdì. Giunta la segnalazione dell’avvenuto furto, dalla centrale operativa di via Dante è partita una squadra del reparto Volanti che, una volta giunta alla Boutique, ha chiarito la dinamica dell’accaduto.
I ladri, non molto tempo prima, avevano rotto il vetro inferiore della porta d’ingresso dell’attività commerciale, rubando molti occhiali di marca e l’intero registratore di cassa.
Gli agenti hanno quindi preso contatto con la proprietaria del negozio, invitandola a presentarsi in giornata presso gli uffici della questura per formalizzare la denuncia.
la delusione delle titolari
E in questura, venerdì, le titolari del negozio di ottica sono effettivamente andate, in un misto fra rabbia e delusione per il furto. A parlare è una delle due proprietarie, Marika Giaroli: «Siamo due ragazze e abbiamo sempre lavorato in negozi di ottica e non ci era mai capitata una cosa del genere. Abbiamo aperto soltanto il 14 luglio, ci hanno battezzato subito. Partire così non è certo il massimo».
danni ingenti
Anche se la conta precisa dei danni deve ancora essere completata, i danni prodotti dai ladri sono molto ingenti. Oltre al vetro della porta d’ingresso da sostituire, infatti, la banda ha fatto letteralmente razzia all’interno della Boutique Ottica. «Dopo aver sfondato una parte della vetrata – prosegue Marika – sono entrati e hanno rubato praticamente tutti gli occhiali di marca e la cassa con il contante. Si tratta di un bottino di migliaia di euro».
le contromisure
Ma adesso, dopo la delusione per il furto, è il momento di ripartire. E le due titolari vogliono farlo pensando anche a un incremento della sicurezza: «Sicuramente faremo un collegamento diretto fra l’allarme, che avevamo già, e le forze dell’ordine. Poi penseremo anche alle telecamere e ai fumogeni». —
L.G.
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