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Un decreto ingiuntivo accende la guerra Pd-Lega

EVARISTO SPARVIERI
Un decreto ingiuntivo accende la guerra Pd-Lega

Il parlamentare del Carroccio Vinci all’attacco: «Non pagati fornitori del 2016»  La replica: «Dispiaciuti, ma dove sono finiti i 49 milioni spariti dal suo partito?»

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REGGIO EMILIA

Un decreto ingiuntivo del Tribunale di Reggio “rovina” la festa. E riaccende la battaglia politica fra Pd e Lega. Una cifra pari a poco più di novemila euro di spese più gli interessi che, secondo Affari Italiani, FestaReggio dovrà pagare alla società privata proprietaria degli hotel Best Western Classic Hotel e all’Holiday Inn di Reggio, alberghi in cui hanno pernottato i big del partito ospiti dell’edizione del 2016, che si è svolta al Campovolo.

carroccio alla carica

Non è la prima volta che FestaReggio si trova davanti a difficoltà nel pagare i fornitori. E, di fronte a questa nuova ingiunzione emessa a luglio (sulla quale FestaReggio potrà presentare ricorso), la Lega non esita ad infilare il dito nella piaga. A cominciare da Gianluca Vinci, parlamentare, segretario emiliano e capogruppo del Carroccio, che su Facebook si lascia andare in poche ore ad almeno un paio di post: «Il Pd si dichiara soddisfatto della partecipazione a FestaReggio 2018, allora paghi tutti i debiti di FestaReggio 2016, o non riescono neanche a coprire le spese di due anni prima?». E poi: «Da quando ho smascherato i debiti della Festa dell'Unità, intellettuali di sinistra a caso mi attaccano difendendo il Pd ma vergognandosi di dire che sono del Pd, segno che ormai sono proprio finiti».

E il Pd?

Da FestaReggio, tuttavia, non ci stanno a subire passivamente. Anzi. E, in fatto di fondi e soldi, è un attimo passare al contrattacco. Come fa Paolo Cervi, direttore della festa, che non nasconde le difficoltà economiche: «Un 2016 sotto le aspettative e un disastroso meteo per il 2017 hanno determinato un bilancio di FestaReggio di complicata gestione, detto pubblicamente fin da subito, come pubblicamente è stata sempre dichiarata la nostra volontà di colmare le code di pagamento - replica Cervi – Aggiungo una realtà di fatto che si aggrava di anno in anno: i costi per l’allestimento, per la sicurezza della Festa e per l’affitto dell’area Campovolo sono lievitati considerevolmente. Sono professionalmente e personalmente dispiaciuto di questi sospesi perché so cosa significa lavorare e rispondere ai problemi quotidiani legati al fare impresa. Il trasferimento alle Fiere e l’allestimento della nuova festa sono state scelte motivate anche dal contenimento dei costi. Sintomi della nostra volontà di un perfezionamento economico per cui stiamo lavorando quotidianamente».

Quanto all’attacco della Lega, «concludo con un sorriso rivolto a chi è sempre in panchina a commentare e non gioca mai». Un riferimento proprio «al neodeputato Vinci che, probabilmente ancora offuscato dai fasti parlamentari, non vede il bilancio sociale che invece dovrebbe temere: centinaia di migliaia di persone che vengono alle nostre iniziative. Prima di parlare ci dica che fine hanno fatto i 49 milioni di euro che il suo partito la Lega ha sottratto alla Stato e quindi a tutti i cittadini». —

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