«Noi non siamo contrari ma i dirigenti ascoltino di più»
Il comitato e l’Ati commercianti di Porta Castello espongono una serie di idee per migliorare e modificare la nuova piazza del Cristo
reggio emilia
La discussione sulla nuova piazza Roversi non si colora solo di tonalità bianche e nere. C’è anche chi, come il comitato e l’Ati commercianti di Porta Castello, si colloca in una linea di dialogo costruttivo con l’amministrazione comunale.
A spiegarlo è proprio la presidente del comitato, Marta Davoli: «In un momento storico in cui tutti sono contro, noi cerchiamo di collaborare. E collaborazione abbiamo trovato, partendo proprio dal sindaco. Se il progetto ha i permessi della Soprintendenza della Consulta verde per noi va bene, sappiamo che mettere d’accordo molte persone è difficile. Quello che chiedevamo è che il progetto venisse completato con dei limiti urbanistici come la velocità 30 e la salvaguardia dei pedoni e dei ciclisti».
Una ragionevole nota negativa, tuttavia, c’è anche da parte del comitato. E riguarda, nello specifico, la capacità di ascolto del Comune: «Siamo in disaccordo con alcuni dirigenti che hanno seguito i lavori – conclude infatti Davoli – critichiamo il fatto che dalla Sala rossa si sia passati direttamente alle informative dei cittadini, non c’è stata nessuna verifica delle richieste pervenute in quel momento sul progetto. Anche gli incontri pubblici non andrebbero fatti l’8 agosto quando possono venire in pochi. Chiederemmo una partecipazione diversa da parte degli uffici del Comune, tanto più che anche Delrio ha detto che uno degli errori del Pd è stata la poca condivisione con i cittadini, perseverare non è molto furbo».
Il riferimento di Davoli è a un documento che il comitato e l’Ati commercianti, presieduto da Emma Algeri, avevano già redatto a marzo di quest’anno e portato a conoscenza dell’amministrazione con una serie di proposte di integrazione.
Per quanto riguarda la formazione di una “Zona 30”, i residenti proponevano ad esempio la creazione di «una piazza rialzata agli ingressi per dare la precedenza ai pedoni e rallentare la velocità di auto e mezzi pubblici, attraversamenti pedonali ed intersezioni rialzate, la verifica della sicurezza dei cordoli rialzati (denominati “argini” nel progetto), la riduzione della carreggiata, una segnaletica orizzontale e verticale con totem illustrativi e arredo di supporto».
Molto importante nel progetto della piazza Roversi, si legge ancora nel documento, «è la definizione di luoghi per il parcheggio delle biciclette». Per quanto concerne «il problema acustico, le eventuali pavimentazioni in pietra siano studiate coerentemente» mentre invece gli autobus «continuino a servire via Ariosto sostituiti però con un progetto futuro di nuove macchine elettriche e/o ibride più silenziose». —
L. G.
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