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Cantiere pronto a partire Oggi un nuovo incontro fra Comune e residenti

Luciano Salsi
Cantiere pronto a partire Oggi un nuovo incontro fra Comune e residenti

Lavori al via dopo la Giareda  mentre aumentano sul web le firme per salvare i tre tassi Alle 18 nuova riunione fra amministrazione e cittadini

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REGGIO EMILIA

Si allarga la protesta dei cittadini contro il progetto di risistemazione di piazza Roversi. La petizione “Piazza del Cristo da salvare” è arrivata a 1.050 firme. I tre tassi del lato Sud, destinati a essere ripiantati altrove con dubbie possibilità di sopravvivenza, ieri apparivano letteralmente ricoperti dai biglietti scritti da chi ne invoca l’intoccabilità.



Il diffuso malcontento avrà modo di esprimersi oggi nell’incontro pubblico indetto dal Comune alle 18 nel palazzo Fonte (ex-Tribunale) di via Emilia 12. Il dirigente comunale Massimo Magnani, direttore dei lavori, il coordinatore della sicurezza e il responsabile dell’impresa appaltatrice illustreranno alla cittadinanza le modalità e le aree dell’intervento, le modifiche alla viabilità pubblica e privata e le tempistiche del cantiere, che sarà avviato indicativamente dal 10 settembre, una volta terminata la Giarèda. «L’obiettivo della riunione – spiega il Comune – è ridurre al minimo i disagi per i residenti e gli esercenti, che sono già stati informati in maniera mirata anche con volantinaggio».



«Parteciperò – preannuncia Giuseppe Zironi, portavoce dei contestatori – con alcuni amici. Sarà un incontro tecnico, ma vedremo di condurlo verso la ridiscussione del progetto complessivo».



L’intervento è finalizzato a una parziale pedonalizzazione. I marciapiedi laterali saranno allargati. L’aiuola centrale sarà eliminata insieme alle piante di lagerstroemia che intralcerebbero la vista della chiesa del Cristo. Il traffico, ora ripartito su due carreggiate, sarà convogliato su una sola con il limite di trenta chilometri orari. La piazza sarà pavimentata con pietra di Luserna forse dotata di materassini fonoassorbenti capaci di ridurre il rumore degli automezzi che la calpestano, non di limitarne il dissesto.



Gli alberi esistenti saranno ripiantati altrove e sostituiti con un numero doppio di essenze arboree, lecci sul lato Nord e due tigli sul lato Sud. Dove ora si trovano i tre tassi verrebbe aperta un’area per il carico e scarico delle merci destinate agli esercenti della zona.



Una vasca d’acqua sul lato di palazzo Rangone evocherà l’antico alveo del Crostolo che scorreva da via Ariosto a corso Garibaldi. La si realizzerà fra dicembre e gennaio dopo avere spostato la sottostante conduttura del teleriscaldamento. I lavori si protrarranno per sei o otto mesi. È preventivata una spesa di 950mila euro, che s’aggiungono ai 700mila previsti per piazza Gioberti nel quadro del progetto ministeriale “Ducato estense”, per il quale il Comune ha ottenuto dallo stato 13 milioni e 800mila euro. —



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