Gazzetta di Reggio

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Gli amici: «Un libretto con i ricordi su Gabriele»

Daniela Aliu
Gli amici: «Un libretto con i ricordi su Gabriele»

Scosso e sotto shock anche l’allenatore di basket: «Ragazzo meraviglioso»

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Cavriago

Il dolore, il giorno dopo l’incidente mortale, è straziante. Nella casa di via Antica a Codemondo, dove vivono i genitori di Gabriele, 13 anni, investito e ucciso da un’auto condotta da una guardia giurata domenica scorsa, i parenti si stringono attorno a papà Andrea Tiricola e mamma Catia. Gabriele era il loro unico figlio.



«Il mio cuore piange con il vostro – sono le parole di Francesca Bedogni, mamma di Gloria, una ragazzina di 13 anni, compagna di classe di Gabriele –. Nulla sarà più come prima: le parole restano in gola, c'è solo un dolore infinito e un vuoto incolmabile». Quest’anno, Gabriele avrebbe dovuto frequentare la terza media Galileo Galilei a Cavriago.

«Era un ragazzo stupendo – continua la donna – La notizia della sua morte ha sconvolto tutti. E’ una di quelle notizie che nessuno di noi, mai, avrebbe voluto ricevere. Quella domenica pomeriggio rimarrà come un pugnale nel cuore».

«Che dire di Gabriele – continua Bedogni – dove c’era lui c’era festa, allegro e disponibile, andava bene a scuola, l’anno scorso aveva perfino partecipato ad un corso fuori scuola di scritture creativa e anche lì si distinto. Era un ragazzo interessato a tutto, curioso: faceva bascket alla Scuola basket Cavriago ed anche uno scout. Frequentava il catechismo ed era un ragazzo generoso e disponibile anche con gli amici della parrocchia».

«I tanti ragazzi che frequentavano Gabriele – conclude la donna – in occasione dei funerali, hanno pensato di fare un “libriccino dei ricordi” dove scrivere pensieri su Gabriele per consegnarlo ai genitori e ai nonni. Sono distrutti per quanto è accaduto e forse io ricordi degli amici di Gabriele potrebbero far loro piacere».

La notizia della morte di Gabriele Tiricola ha fatto il giro del paese in pochi minuti. Gli amici del ragazzo si sono incontrati subito per condividere il dolore e parlare dell’amico appena scomparso.

Scossi e sotto shock, i loro pensiero sono andati alla scuola, che inizierà tra pochi giorni, all’amico che non vedranno più, al banco vuoto, un vuoto che nessuno potrà mai puù colmare.



A Cavriago, Gabriele frequentava la Scuola basket. Proprio quello sport era una delle sue passioni. Giocava nella squadra Under 13 e la sua maglietta era il numero 13 come gli anni che aveva.

Dispiaciuto e incredulo anche ;attia martinelli, il suo allenatore che l’ha accompagnato in questi quattro anni di allenamenti e gare. .

«La notizia l’abbiamo appreso subito – dice Martinelli – Gabriele era un ragazzo buono e bravo, di ottima compagnia specialmente in un gioco come basket nel quale è necessario fare squadra. Era appassionato di questo sport e frequentava spesso la palestra per gli allenamenti. Quest’anno, era pronto per entrare nei under 14, la sua scomparsa ci ha segnati. In questo momento cosi difficile – conclude l’allenatore – il mio pensiero e affetto va in particolare alla famiglia di Gabriele: due genitori stupendi». —





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