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I soliti provinciali... Ma in Europa non va così

Gloria Braicovic: «Sapete qual è la cosa più triste? Che hanno approvato il progetto, non si sono preoccupati delle proteste dei cittadini quando hanno pubblicato il rendering (ma non c'è un termine...

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Gloria Braicovic: «Sapete qual è la cosa più triste? Che hanno approvato il progetto, non si sono preoccupati delle proteste dei cittadini quando hanno pubblicato il rendering (ma non c'è un termine italiano?) hanno fatto assemblea pubblica senza pubblicizzarla e andata quindi praticamente deserta...

E ora i lavori cominceranno e andranno avanti come niente fosse!!!!! Non vorrete che i governanti che tutto sanno diano retta a noi cittadini ignoranti....!!!!! Questo vale anche per piazza Gioberti, di cui nessuno parla......il giorno dopo la fine della Giareda, partono i lavori!».

Paolo Rossi: «I soliti commenti provinciali, sempre così a Reggio, ho visitato l’Europa tutta e le scelte urbanistiche al passo con i tempi ci sono, palazzi di vetro di fianco al duomo di santo Stefano a Vienna, piramidi di vetro dentro il Louvre, centri commerciali spettacolari al fianco di san Paolo cattedrale a Londra, noi ragioniamo sempre per partito preso, chi non riconosce i meriti della nostra amministrazione è quasi sempre un pentaleghista, nessun merito a una città che ha avuto il coraggio di evolversi, in tutte le epoche la città ha cambiato stile architettonico, il romanico del duomo stravolto nel ’500, palazzi trecenteschi con bifore alle finestre allineati alla moda del barocco, a Roma nel medioevo hanno costruito un palazzo sul teatro romano di Marcello,ecc ecc ecc».

Biagio Ghiaccio: «Perché eliminare i Tassi di Piazza Roversi, perché creare ancora spigoli, perché continuare a modificare le piazze reggiane e trasformarle in piazze da ex regimi dell’Est Europa. Sarebbe sufficiente sostituire l'attuale pavimentazione stradale.

Non creiamo altri "deserti" tipo Piazza della Vittoria, che avrebbe bisogno di una profonda rivisitazione».

Vasco Canepari: «Concordo, definire Piazza della Vittoria, soprattutto il secondo stralcio, di una tristezza infinita, con un che di architettura orrenda da urbanistica dei Soviet, è un paragone azzeccatissimo ed è certamente l'ennesimo scempio ad una città già troppo provata dalle ambizioni e dalla smania cementificatrice dei nostri politici locali!».

Corrado Gemelli: «I tassi sono alberi preziosi, a crescita lenta, tipici della flora italiana. Bisognerebbe riflettere bene prima di eliminarli, anche perché fanno parte di un' immagine storicizzata».

Romano Mariani: «Condivido pienamente le tante riflessioni sulla potatura selvaggia o più precisamente abbattimenti che stanno eseguendo a Reggio Emilia (vedi anche il grosso albero in via Guasco) per non accennare neanche lontanamente all'estetica delle opere edili». —

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