All’azienda Millefiori il fronte della protesta si riapre sui contratti
NovellaraGli striscioni sono già pronti. Basterà “rispolverare” quelli usati l’inverno scorso. Le lettere sindacali sono state inviate, proprio ieri, a Comune, Azienda speciale e Prefettura. Tempo...
Novellara
Gli striscioni sono già pronti. Basterà “rispolverare” quelli usati l’inverno scorso. Le lettere sindacali sono state inviate, proprio ieri, a Comune, Azienda speciale e Prefettura. Tempo una settimana e si annunciano presidi davanti alla sede comunale. Sono i contratti a fare riaprire lo stato di agitazione tra la settantina di addetti della neo-costituita Azienda speciale ex istituto “Millefiori”, che comprende casa di riposo, centro diurno (52 posti letto) e servizi domiciliari per anziani.
Alla partecipatissima assemblea dei lavoratori convocata con rapidità da Fp Cgil e Fp Cisl domenica sera, i sindacati hanno ottenuto, all’unanimità, il via libera per procedere con iniziative immediate di mobilitazione.
A riaccendere i fuochi della protesta tra sindacati e lavoratori è la decisione, espressa in un incontro tra le parti tenutosi il 30 agosto – presenti il sindaco Elena Carletti, e dell’As la direttrice Elisa Paterlini e il neo presidente Dario Folloni –, di applicare agli eventuali nuovi assunti – si parla della necessità di 8/9 operatori – il contratto collettivo nazionale della Sanità privata, scaduto 13 anni fa, e non quello delle Funzioni locali, appena rinnovato.
Spiega Maurizio Frigeri, segretario provinciale della Fp Cgil: «È un grosso pasticcio. Si tratta di usare anche buon senso. In questi mesi che hanno portato il Comune all’applicazione, in via transitoria, dello strumento “azienda speciale”, avevamo posto condizioni imprescindibili: la temporaneità di tale gestione in attesa del conferimento alla nuova Asp unionale, di carattere pubblico, percorso al quale, tra l’altro, Novellara ha aderito con un atto comunale, il 10 maggio scorso; l’applicazione del contratto Funzioni locali a tutto il personale, vecchio e nuovo; e il mantenimento dei posti di lavoro in previsione dell’assunzione e stabilizzazione nella nuova Asp. Ora invece siamo di fronte a una scelta politica, presa con motivazioni pretestuose e prive di fondamento giuridico, che minaccia seriamente gli equilibri interni tra lavoratori, a tutti gli effetti divisi tra quelli di serie A e quelli di serie B»
Una scelta di cui i sindacati si dicono «stupiti», date «le rassicurazioni degli amministratori del Comune di Novellara che avrebbero garantito il giusto trattamento economico e normativo del contratto delle Funzioni locali». E dato anche «il parere positivo di specialisti del settore, commissionati dalla stessa As, sull’applicabilità del contratto Funzioni locali alla forma giuridica dell’As». —
MIRIAM FIGLIUOLO
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