Buon cibo e solidarietà al raduno degli Alpini
Nello scorso fine settimana si è svolta la 62esima edizione Raccolti più di ottomila euro, anche con la gara di sfogline
BAISO
Baiso trasformata in una baita pronta ad accogliere penne nere di tutta Italia. Si chiude con buoni numeri la 62esima adunata provinciale alpina andata in scena nello scorso fine settimana a Baiso. Un momento di ritrovo, di festa, di gastronomia e di solidarietà.
Il raduno ha infatti coinciso con la 15esima festa della Solidarietà Alpina: il ricavato dell’intera manifestazione verrà donato in beneficenza, continuando così l’usanza consolidata che, nei precedenti 14 anni, ha permesso di donare circa 150mila euro a cause solidali.
le donazioni
La cifra raccolta in questi giorni è corposa, superiore agli ottomila euro. 2.200 euro verranno destinati al progetto per adulti disabili avviato a Cavola dalla Fondazione Durante e Dopo di Noi, altri 2.000 andranno alla casa di riposo Papa Giovanni XXIII di Baiso e 2.200 alla famiglia di Francesco, un bimbo di quattro anni alle prese con una grave malattia genetica. Infine, 2.000 euro saranno affidati alla sezione reggiana della protezione civile alpina.
la festa
La festa è iniziata venerdì con l’inaugurazione della mostra “Montagne e Alpini, un binomio di italianità 1914-1918/ 1940-1943/ 1943-1945” ed è proseguita con una sera di gnocco fritto, tigelle e canti alpini con il Canossa e il gruppo musicale Cinc Cerr Cor.
Sabato varie zone del paese sono diventate lo scenario di diverse esercitazioni di protezione civile, prima degli omaggi ai caduti e i premi agli studenti della scuola elementare locale per il progetto “Disegni solidali”.
la gara di sfogline
Sotto sera è arrivato uno dei momenti più attesi, la gara di sfogline per la solidarietà alpina organizzata dal gruppo Nordic Walking Baiso, che ha poi lasciato il campo alle sfilate con vessilli e stemmi, affiancati dalla fanfara alpina Vallecamonica. La chiusura ha visto centinaia di persone ritrovarsi a cena insieme.
Grande affollamento anche domenica per le cerimonie ufficiali con numerose autorità presenti, la messa e il giro ai monumenti commemorativi. A pranzo tutti i presenti si sono radunati al centro civico per il rancio alpino, prima di chiudere con l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria legata all’evento e poi l’ammainabandiera. —
ADR.AR.
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