«Ci sono le foto dei lividi e ho parlato alla maestra qualcosa era successo»
REGGIO EMILIAHa scelto lo schermo delle tivù locali (Telereggio e Teletricolore) per avvalorare ieri le accuse che ha presentato – tramite denuncia – in procura facendo scattare un’inchiesta su...
REGGIO EMILIA
Ha scelto lo schermo delle tivù locali (Telereggio e Teletricolore) per avvalorare ieri le accuse che ha presentato – tramite denuncia – in procura facendo scattare un’inchiesta su presunti maltrattamenti in danno ai bimbi di un asilo. È la madre della bambina che, tornata a casa con dei lividi, ha raccontato che era stata la maestra.
«Siamo andati in pronto soccorso, al Santa Maria Nuova, e li ci sono ventitré foto scattate con questi lividi. Pizzicotti dati dalla maestra, secondo quanto mi ha detto. “La maestra mi dà i pizzichi” mi aveva raccontato, facendomi vedere. “La maestra tira forte” mi aveva detto poi indicandomi il braccio», dice la donna con l’avvocato accanto.
Quando ha capito che qualcosa non andava, la madre ha informato le maestre e si è trovata poi faccia a faccia con quella indicata dalla figlia.
«Siamo state in una stanza io e lei – racconta la donna al microfono – Mi ha fatto capire che era successo qualcosa quando mi ha detto “Se è successo non succederà più”. Mi auguro che venga fatta giustizia. E voglio dire ai genitori di ascoltare i propri bimbi e guardare se ci sono segnali evidenti, in primis sul corpo. Alcune mamme hanno saputo solo due giorni fa quanto capitato ai loro figli».
La procura ha già acquisito i referti del pronto soccorso del Santa Maria: uno del 12 aprile e uno del 9 maggio. La figlia ora è a casa, accudita dalla madre, entrambe seguite da un neuropsichiatra.
La maestra, 55 anni, è stata sospesa per sei mesi dall’insegnamento, accusata di maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti di 10 bambini di quattro anni. La misura cautelare di interdizione dai pubblici uffici e divieto di insegnare in qualsiasi scuola è stata applicata dal gip su richiesta del pm Stefania Pigozzi. I carabinieri di Santa Croce, che hanno fatto intercettazioni audio e video nell’istituto d’infanzia, avrebbero documentato come i bimbi di 4 anni venissero sgridati con urla e rabbia, strattonati in modo violento, presi per il collo e per i capelli. —
E.L.T.
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