Il vescovo Camisasca ritorna dopo il ricovero in ospedale
È stato il monsignore, con l’assessore Maramotti, a dare il via ieri pomeriggio alla 39esima edizione della tradizionale sagra
reggio emilia
È stato il vescovo Massimo Camisasca, alla sua prima apparizione cittadina dopo il malore che lo aveva colto nell’agosto scorso, costringendolo a un ricovero in ospedale, a inaugurare la 39esima edizione della Giarèda. Monsignor Camisasca, rivolgendosi ai tanti cittadini e alle autorità civili e religiose presenti al taglio del nastro, ha ricordato l’estrema importanza che la Giarèda ha da anni per l’intera comunità reggiana, sottolineando nello specifico che durante la prossima edizione ricorrerà il quarto centenario della traslazione dell’immagine della Beata Vergine della Ghiara, in Basilica.
Presente, al posto del sindaco Luca Vecchi, l’assessore alla Città storica Natalia Maramotti, che ha ricordato l’importanza dell’evento per tutte le comunità reggiane, sia quelle religiose che quelle civili composte da tutti i cittadini. Ha continuato fornendo qualche dato sulla crescita economica registrata nel primo trimestre del 2018, sottolineando come anche Reggio giochi un ruolo importante grazie ad esempio a progetti come il Parco dell’Innovazione e la nuova Arena Campovolo.
Ha ricordato poi alcuni importanti interventi di rifacimento che avranno luogo nell’asse viario che va da Piazza Gioberti fino alla Reggia di Rivalta. Infine ha voluto concludere citando Sant’Agostino, un’importante citazione carica di ottimismo verso il futuro: «Sono tempi cattivi, dicono gli uomini. Vivano bene ed i tempi saranno buoni. Noi siamo i tempi».
La cerimonia di apertura si è conclusa con il rituale taglio del nastro. —
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