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IL CANDIDATO SEGRETARIO A FESTAREGGIO 

Innovazione, giovani e alleanze le ricette di Zingaretti per il Pd

Nicole Nasi
Innovazione, giovani e alleanze le ricette di Zingaretti per il Pd

Il presidente della Regione Lazio spiega il suo progetto e invoca l’unità del partito «Per cambiare è necessario non sciogliersi: dobbiamo essere più forti sui social»

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REGGIO EMILIA

Uguaglianza e qualità per costruire una nuova democrazia. Sono questi i punti focali marcati più volte dall’attuale presidente della Regione Lazio e candidato alla segreteria nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, protagonista della discussione tenutasi ieri sera nell’area “Piazza Maggiore” di FestaReggio assieme al politologo reggiano Massimiliano Panarari.

Fondamentalmente la conversazione ha avuto due macrotematiche principali: la politica in termini generali e le questioni interne al Partito Democratico, che hanno portato alla situazione di instabilità odierna. A fronte di una torsione che il nostro Paese, negli ultimi anni, ha preso a causa del mutamento politico-sociale, Zingaretti ha dichiarato che il crollo della ricchezza prodotta e l’aumento dell’indice delle disuguaglianze hanno generato situazioni di insicurezza tali da ridurre la consapevolezza della capacità di ognuno di noi, a cui la sinistra non è stata capace di sopperire, nonostante le riforme economiche. «Il problema maggiore è sicuramente quello della popolarità che stanno avendo idee, generando rabbia e paura verso la persona — ha spiegato il presidente — Per sopperire a ciò è necessario portare avanti insieme la crescita e l’uguaglianza attraverso discussioni costruttive per dare risposte ai cittadini».

In merito alla perdita delle elezioni del 4 marzo scorso Zingaretti, incalzato da Panarari, ha dichiarato che il Partito Democratico ha pagato per i suoi errori a livello nazionale, ma a livello regionale la fiducia e la chiarezza verso gli elettori hanno ripagato gli sforzi che lui stesso ha fatto. «Per cambiare è necessario non sciogliersi — ha enunciato il politico — Sono tre i passaggi fondamentali per uscire da questa situazione: una agenda politico-economica che miri a ridurre il continuo diffondersi delle distanze e delle diversità, investire su nuove alleanze creando un grande movimento con anche forze esterne al Partito e infine rendere più forte il dialogo nelle strade, ma soprattutto sulla Rete, attraverso i social network».

L’innovazione e i giovani, infatti, sono stati tra i temi più salienti durante il dibattito, in particolare modo il presidente della Regione Lazio ha sostenuto il fatto che lo sviluppo tecnologico non debba essere visto come oggetto di paura e inquietudine, ma come un mezzo messo a disposizione del pensiero umano per crescere e sopperire al problema della “fuga dei cervelli”. In conclusione Nicola Zingaretti ha dichiarato che il motivo per cui ha scelto di candidarsi alle prossime primarie indette dal Pd è principalmente quello di riscrivere un nuovo pensiero democratico che metta al centro le persone, e non gli italiani, sfruttando l’enorme potenziale dei nativi digitali e ricreando quel senso di unità identitaria dimenticato da oramai da tempo. —





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