Si alza il sipario sulla Giarèda, la festa più amata dai reggiani
Reggio Emilia, in corso Garibaldi tra stand e banchetti del volontariato. Venerdì l’incontro sul recupero dell’affresco della Madonna
REGGIO EMILIA. L’aria frizzante, le foglie che cadono dagli alberi e i rientri dalle vacanze sono le caratteristiche tipiche del mese di settembre, ma per i reggiani tutto ciò è addolcito dall’atmosfera festosa della Giareda.
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La tradizionale sagra cittadina di corso Garibaldi, giunta alla sua 39esima edizione, animerà il centro storico fino a domenica 9 settembre con oltre 50 stand enogastronomici locali e non solo. Nonostante l’inaugurazione fosse prevista per le ore 17 di ieri, già nel primo pomeriggio numerosi cittadini e curiosi hanno affollato il corso in cerca di novità tra le numerose bancarelle. Oltre ai classici banchetti di vestiti usati, rimanenze di negozio e abiti modaioli, è possibile trovare borse di ogni forma e tonalità, cinture artigianali, accessori in pelle e indumenti intimi dai colori accessi e divertenti.
OGGETTISTICA PER LA CASA. Immancabile l’oggettistica per la casa e il fai da te come: cuscini, lenzuola, asciugamani, pentole, lampadine e pezzi di ricambio per gli elettrodomestici di ogni tipo e misura; tra queste bancarelle vi sono anche quelle etniche per scoprire la tradizione africana. Ad attirare maggiormente, soprattutto le casalinghe, sono gli stand che propongono le ultime novità in fatto di pulizia e cucina.
LE CONFERME. Moci dalla rapida asciugatura, spugnette che magicamente fanno tornare bianche le scarpe, centrifughe manuali e copri assi da stiro per ridurre il tempo di stiratura sono proposte da allegri commercianti con dimostrazioni sul momento. Immancabili restano i panni ecologici e gli scopettoni allungabili tanto venduti nelle scorse edizioni della Giareda.
INTRATTENIMENTO. Tante le novità per i più piccini: dai giochi in legno per costruire aeroplani e dinosauri ai libri creativi, dai palloncini a elio con gli eroi animati del momento alla pista-puzzle per le macchinine fino ai morbidi animaletti di peluche. Non mancano gli intrattenimenti per gli adulti come il classico gioco del tappo e la pesca di beneficienza.
LE ASSOCIAZIONI. Sono stati dedicati alcuni stand alle maggiori associazioni nazionali di volontariato quali: Avis, Aido, Admo, Lilit, Unicef, Asp, Associazione italiana sclerosi multipla, Associazione famiglie celebralesi e Associazione Italiana cechi e ipovedenti, per la promozione, la sensibilizzazione e la raccolta fondi.
GASTRONOMIA. Non sarebbe la sagra più amata dai reggiani se non ci fossero le bancarelle enogastronomiche che propongono i tipici prodotti locali come: Parmigiano Reggiano, gnocco fritto, erbazzone, frittelle di mele e cappelletti, ma anche gli immancabili espositori di caramelle, dolciumi, mieli, piadina e panini con la porchetta. Un prodotto insolito e che cattura l’attenzione è il tarallino pugliese aromatizzato alla Nutella, al tiramisù, al pesto, alla alghe, alla canapa o ai frutti di bosco.
IL RECUPERO DELLA BASILICA. Da non perdere gli appuntamenti di venerdì quando, alle 18, verrà presentato il progetto di recupero dell’affresco della Madonna della Ghiara con la successiva visita alla basilica. Alle 20.45 verrà esposto il progetto “Reko” che riguarda la vendita dei prodotti agricoli attraverso Facebook con la possibilità di degustare alcuni di essi. Sabato dalle 16 alle 23 e domenica 9 settembre dalle 10 alle 23 ci sarà la 43esima mostra del fungo. La Giareda si prospetta come un’occasione per riunire la città, riscoprire i sapori e le tradizioni reggiane e rendere meno malinconico il rientro dalla vacanze. —
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