Vincono critici e residenti I tassi rimarranno in piazza
Progettista e dirigente comunale incontrano i cittadini e illustrano le novità ma il restyling di piazza Gioberti continua a non piacere: sotto accusa gli spigoli
REGGIO EMILIA
Prima erano i tassi il problema, ora sono gli spigoli delle nuove aiuole e la pavimentazione a non convincere i residenti. Il sentire comune, almeno quello espresso a gran voce a cui è seguito un lungo generale applauso, è che il progetto di riqualificazione proposto, «faccia diventare piazzale Roversi un’altra Porta Santo Stefano».
Per cui, come ha poi sostenuto un altro cittadino nel suo intervento, «io avrei lasciato e cose come stanno». E giù altri applausi da parte della cinquantina di residenti che hanno partecipato all’assemblea pubblica di ieri sera nel corso della quale il dirigente Massimo Magnani e il progettista Andrea Rinaldi hanno illustrato le modifiche apportate al progetto a seguito dell’incontro avvenuto con i residenti in agosto.
La retromarcia del Comune, accogliendo le richieste dei cittadini, ha portato al ridisegno del verde della piazza con la creazione di un giardino all’italiana che prevede lo spostamento di solo uno dei tassi dalla attuale posizione sul lato sud per essere collocato nello slargo presso l’incrocio di via Bardi. In tal modo si avranno due coppie di tassi ai punti esterni del lato sud della piazza. Pertanto, in base al nuovo progetto, ai tre alberi esistenti se ne aggiungerà un altro di dimensioni simili che è già stato individuato in un vivaio. Così come resteranno in piazza Roversi anche le siepi di bosso e i cinque esemplari di Lagerstoemia e inoltre verranno piantumati quattordici lecci sul lato nord, nell’area davanti a palazzo Rangoni.
Una scelta, hanno spiegato i progettisti, «concordata con la Soprintendenza per individuare una pianta a crescita lenta e che possa essere potata formando un pergolato a un’altezza che non copra la facciata di palazzo Rangone. Il progetto prevede inoltre che nello spazio lasciato libero dal tasso spostato venga realizzato uno stallo per disabili e due per il carico e scarico. Rispondendo ai diversi interventi di critica al progetto, nonostante i tassi siano stati salvati, l’architetto Magnani ha poi garantito che saranno realizzati altri stalli di carico e scarico e che resterà l’attuale posteggio per i taxi.
Ma a non piacere ai presenti è il progetto nel suo insieme. A partire dall’utilizzo della pietra di Luserna per la pavimentazione, poco adatta resistere alla circolazione di auto e bus, alla creazione di due spartitraffico o aiuole, che nella parte più alta arrivano a 35 cm e hanno gli spigoli. A poco sono servite le spiegazioni degli architetti Magnani e Rinaldi, che hanno sottolineato come la finalità del progetto «sia quella di restituire spazio, sicurezza e vivibilità ai pedoni».
Così come hanno più volte affermato che questo intervento di riqualificazione non va visto come a se stante, «ma nell’ambito della riqualificazione complessiva della passeggiata Estense che parte da piazza Gioberti e dal palazzo Ducale (attuale prefettura) alla Reggia di Rivalta».
Di rimando dalla platea, che ha spesso rumoreggiato e interrotto e contestato gli interventi, si è alzata qualche isolata critica anche per la nuova fontana in piazza Gioberti. Insomma l’incontro di ieri, a cui non era presente il sindaco (sulla via del rientro da un viaggio) ma nemmeno nessun assessore, e che doveva servire anche a illustrare tempi e modalità del cantiere, è parso alla fine un dialogo tra sordi. —
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