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Contrae la West Nile, confermato il caso di un reggiano tornato dalla ferie

Roberto Fontanili
Contrae la West Nile, confermato il caso di un reggiano tornato dalla ferie

Si tratta di un uomo di 69 anni residente a Reggio Emilia. Ha contratto il pericoloso virus mentre era in Romagna

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REGGIO EMILIA. Sono saliti a 11 le vittime della zanzara Culex che trasmette la West Nile. L’ultimo decesso è quello di un settantasettenne ferrarese a Biella, mentre sono una quindicina di casi di contagio, di cui sette in condizioni ancora gravi.

Tra coloro che sono stati contagiati anche un reggiano. Si tratta di un uomo di 69 anni residente a Reggio Emilia, attualmente ricoverato all’Ospedale Santa Maria Nuova con diagnosi confermata dagli esami di laboratorio.

IL QUADRO CLINICO. Le sue condizioni sono in progressivo miglioramento grazie alla terapia antivirale a cui è sottoposto. L’uomo ha contratto la West Nile in forma neuro invasiva che ha causato febbre con sintomi neurologici e il contagio è avvenuto durante le vacanze in Romagna. A confermare l’avvenuto caso di contagio è stasta l’Ausl reggiana, che ha anche diffuso sulla propria pagina un sintetico bollettino medico e una serie di raccomandazioni per un’efficace prevenzione e una protezione individuale contro questo tipo di infezione che solo nell’1% dei casi può avere effetti mortali.

LA PREVENZIONE. «Si tratta di misure - spiega il direttore del dipartimento di Sanità Pubblica Mauro Grossi - che debbono essere adottate in particolare per i bambini, le persone anziane e coloro che soffrono patologie croniche con ridotte capacità di difesa del sistema immunitario».

E sono proprio queste ultime a essere state le vittime di questa infezione trasmessa dalle zanzare che trova nei corvidi (corvi-cornacchie-ghiandaie-gazze) il loro serbatoio naturale e che può essere contratta oltre che dall’uomo anche dai cavalli.

La principale raccomandazione sia per anziani e bambini è quello di indossare all’aperto indumenti di colore chiaro (quelli scuri e colorati, infatti, hanno l’effetto di attirare maggiormente gli insetti, così come è opportuno coprirsi il più possibile indossando indumenti con maniche lunghe e pantaloni lunghi. Per i neonati è poi necessario utilizzare le retine antizanzare sulle carrozzine e sui passeggini. All’interno degli edifici è opportuno utilizzare le zanzariere a maglie strette su porte e finestre, ma anche direttamente sul letto. Inoltre, in alternativa, è buona noma utilizzare (con le finestre aperte) zampironi, insetticidi liquidi o a piastrine.

Per quanto riguarda l’igiene personale, le raccomandazioni sono quelle di evitare profumi, creme, dopobarba che hanno l’effetto di attirare gli insetti. Un buon livello di prevenzione viene assicurata dai repellenti cutanei applicati direttamente sulla pelle. Tali sostanze ostacolano la capacità della zanzara di raggiungere la pelle e i vasi sanguigni. Questi prodotti vanno applicati sulla pelle, compreso il cuoio capelluto e usati ripetutamente in quanto evaporano rapidamente e vengono eliminati con la sudorazione.

L’unica avvertenza, ricorda l’Ausl, è quella di seguire le indicazioni riportate sulla confezione e di evitare di applicarli su labbra, bocca, occhi e cute abrasa. I repellenti possono essere spruzzati anche sugli abiti aumentandone l’effetto. Da ultimo per contenere la proliferazione delle larve è necessario rimuovere con frequenza l’acqua piovana da sottovasi, bidoni, ciotole per animali, gettare l’acqua nel terreno dove le larve moriranno e non nei tombini. —


 

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