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I CITTADINI CHIAMANO LA POLIZIA 

In meno di quattro mesi venti allarmi lanciati tramite la app You Pol

REGGIO EMILIAUn piccolo traffico di marijuana scoperto grazie a un’applicazione per cellulari e al fiuto dei cani antidroga. Una combinazione di tecnologia e istinto che martedì scorso ha portato a...

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REGGIO EMILIA

Un piccolo traffico di marijuana scoperto grazie a un’applicazione per cellulari e al fiuto dei cani antidroga. Una combinazione di tecnologia e istinto che martedì scorso ha portato a un intervento al parco delle Querce Rosse, in via Zandonai, nel quartiere di Regina Pacis. La segnalazione è arrivata in questura grazie a “You Pol”, l’applicazione digitale attivata il 15 maggio scorso a Reggio Emilia.

“You Pol” è una app utilizzabile su smartphone, tablet e computer che permette di informare in diretta gli agenti della questura: i cittadini possono inviare informazioni e dettagli su attività sospette, sia in forma anonima che identificandosi.

In questi primi mesi le segnalazioni sono state una ventina, molte delle quali rivelatesi concrete e veritiere. L’ultimo caso risale a martedì. Gli addetti alla ricezione dei messaggi hanno letto di un movimento poco chiaro al parco delle Querce Rosse, presumibilmente legato allo spaccio di stupefacenti.

È stata così organizzata un’operazione di controllo nell’area verde di via Zandonai, con il coinvolgimento degli agenti della questura, dei poliziotti del reparto Prevenzione Crimine “Emilia Romagna Occidentale” e di quelli dell’unità cinofila in forza alla Municipale dell’Unione Montana. Le squadre hanno setacciato il parco identificando diverse persone. Gli agenti, affiancati da Victor, il cane di punta dell’unità cinofila, hanno approfondito le verifiche sino a fermare un ragazzo, un italiano di origine magrebina. Il giovane, trovandosi di fronte agli agenti, ha consegnato spontaneamente un cartoccio con sette grammi di marijuana, confermando il contenuto della segnalazione di “You Pol”. Il ragazzo è poi stato segnalato alla prefettura come consumatore di stupefacenti e ora rischia il ritiro di alcuni documenti personali per diversi mesi. Le indagini proseguiranno per cercare di determinare l’eventuale presenza di un giro di fornitori di droghe leggere alle Querce Rosse. —

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